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BMW Serie 3 e i3: riciclo al 70% e materiali secondari per un terzo

BMW riduce l'impronta ambientale con cofani al 70% riciclato e batterie elettriche prodotte con energia rinnovabile

BMW Serie 3 e i3: riciclo al 70% e materiali secondari per un terzo

La nuova generazione della BMW Serie 3 e della i3 elettrica segna un passo significativo verso la sostenibilità, con un impegno concreto per ridurre l’impronta ambientale. Il cofano della Serie 3 sarà prodotto utilizzando il 70% di alluminio riciclato, mentre la i3 elettrica incorporerà materiali secondari per quasi un terzo del suo peso. Questi dati rappresentano un’innovazione nella filosofia produttiva della casa automobilistica tedesca, che punta a una gestione completa del ciclo di vita delle sue vetture, dall’estrazione delle materie prime alla produzione, all’utilizzo e al riciclo.

Un approccio sostenibile lungo l’intero ciclo di vita

BMW ha dichiarato di aver introdotto interventi durante lo sviluppo delle nuove serie, che hanno consentito di ridurre le emissioni di CO2e della catena di fornitura del 37% per la i3 e del 30% per la variante termica. L’attenzione si estende anche alle batterie, con la Gen6 che presenta un’impronta inferiore del 33% rispetto alle Gen5. Le celle utilizzano materiali secondari per una parte di cobalto, litio e nichel, mentre la produzione dei materiali anodici e catodici avviene con energia proveniente da fonti rinnovabili.

La gestione della decelerazione nella nuova i3 permette di recuperare energia in un numero maggiore di situazioni, fino all’arresto della vettura. Nelle unità di propulsione elettrica viene utilizzata la tecnologia SiC, grazie alla quale BMW dichiara una riduzione delle perdite energetiche fino al 40%. Questo approccio contribuisce a una maggiore efficienza energetica e a una riduzione dell’impatto ambientale.

La filiera produttiva in Baviera

Il cluster produttivo bavarese, formato dagli stabilimenti di Monaco, Dingolfing, Landshut e Irlbach-Straßkirchen, gioca un ruolo centrale nel processo. La vicinanza tra i diversi impianti permette di accorciare i trasporti e integrare le lavorazioni specializzate. Da ottobre 2026, il nuovo stabilimento di Irlbach-Straßkirchen fornirà le batterie ad alta tensione della i3 seguendo il principio “local for local”. I componenti principali vengono realizzati vicino alla fabbrica della vettura e trasportati a Monaco con camion elettrici.

Il sito non richiede combustibili fossili per le normali attività operative e non utilizza acqua nel processo di assemblaggio delle batterie. Questo rappresenta un ulteriore passo verso la sostenibilità nella produzione. Con l’avvio della produzione in serie, BMW pubblicherà la Product Carbon Footprint della nuova Serie 3, validata dal TÜV, rendendo disponibili metodologia, materie prime usate ed emissioni di CO2e calcolate lungo l’intero ciclo di vita. La nuova generazione della mitica Serie 3 diventa così anche un banco di prova industriale: elettrico e termico continueranno a convivere in modo sano, ma con una parte crescente dell’auto costruita recuperando materiali che hanno già avuto una prima vita. Questo approccio rappresenta un passo avanti nella transizione verso un modello di produzione più sostenibile, in linea con gli obiettivi globali di riduzione dell’impatto ambientale nel settore automobilistico.

La strategia di BMW si basa su una combinazione di innovazione tecnologica e gestione responsabile delle risorse. La riduzione delle emissioni di CO2e e l’uso di materiali riciclati e secondari sono solo alcuni degli elementi che contribuiscono a un’immagine di sostenibilità sempre più radicata nel settore automobilistico. La Serie 3 e la i3 rappresentano un esempio concreto di come la sostenibilità possa essere integrata nel design e nella produzione di un’auto di lusso.