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Ferrari si ferma a Baku, Vasseur: “Sapevamo che avremmo sofferto col motore”

Ferrari conclude GP Baku con quarto e sesto posto, Vasseur analizza deficit motore e strategia.

Ferrari si ferma a Baku, Vasseur: “Sapevamo che avremmo sofferto col motore”

La Ferrari ha concluso il Gran Premio dell’Azerbaijan con un quarto e un sesto posto, ottenuti rispettivamente da Charles Leclerc e Lewis Hamilton, nonostante un deficit di potenza del motore che ha penalizzato la squadra. Il team principal Frederic Vasseur ha riconosciuto la difficoltà del weekend, sottolineando come la gara fosse stata condizionata dal problema tecnico e dalla struttura della monoposto. La pista di Baku, caratterizzata da due lunghi rettilinei, ha reso evidente il calo di prestazioni rispetto a squadre come Mercedes e Red Bull-Ford. La SF-26, pur partita dalla prima fila, ha subito perso posizioni nelle prime fasi di gara, evidenziando una netta inferiorità rispetto alle vetture motorizzate.

Deficit di potenza e strategia difensiva

“Sapevamo prima ancora di arrivare a Baku che la gara sarebbe stata complessa a causa della velocità sul dritto e della situazione generale con la power unit”, ha spiegato Vasseur. La SF-26 ha pagato a caro prezzo il deficit di potenza rispetto ai motorizzati Mercedes e Red Bull-Ford, con un calo di prestazioni che ha reso difficile l’attacco. Non avevamo la possibilità di attaccare, siamo sempre stati sulla difensiva, ha aggiunto il manager francese, valutando la prestazione delle due monoposto. La gestione della potenza e la scaldatura delle gomme sono state problemi cronici, specialmente per Hamilton, che ha denunciato la situazione durante il fine settimana.

Capitalizzazione su una debacle della McLaren

La Ferrari ha sfruttato la situazione di crisi della McLaren, che ha concluso il weekend con zero punti a causa del ritiro di Lando Norris e dell’errore di Oscar Piastri. Questo risultato ha permesso a Maranello di consolidare la seconda posizione nel campionato costruttori, allontanandosi di 72 punti dalla squadra di Woking. Raccogliere più punti della McLaren rappresenta un fattore positivo per la classifica costruttori, anche se l’obiettivo prioritario della Ferrari rimane vincere le gare e lottare per il titolo, ha concluso Vasseur.

Nonostante il digiuno di podi negli ultimi due mesi, la squadra ha mantenuto una strategia accorta per il campionato, sfruttando ogni occasione per accumulare punti. All’interno del team è chiara la consapevolezza che il livello prestazionale della monoposto debba necessariamente alzarsi per difendere la posizione in classifica. La prossima tappa, in Malesia e a Singapore, rappresenta un’opportunità per invertire la tendenza, grazie a piste con caratteristiche diverse e un layout più favorevole. La gestione del punteggio in ottica costruttori permette a Maranello di mantenere la rotta e continuare a competere per le posizioni di vertice.

Il team principal ha ammesso come le debolezze strutturali della monoposto fossero ampiamente previste già prima di scendere in pista. “È stato un weekend difficile nel quale dobbiamo capire cosa avremmo potuto gestire in modo migliore”, ha concluso Vasseur, proiettando la squadra verso le prossime tappe della stagione. La Ferrari, pur non riuscendo a vincere, ha dimostrato una capacità di adattamento e di sfruttare le situazioni di crisi degli avversari, mantenendo un equilibrio strategico che potrebbe rivelarsi decisivo nel lungo periodo.