
Christian Horner, ex team principal di Red Bull Racing, ha espresso un giudizio severo sulla squadra che ha guidato per 20 anni, affermando che “ha perso la sua identità e l’atmosfera”. L’ex dirigente, che ha lasciato l’incarico a luglio del 2025, ha rivelato che, nonostante un pagamento sostanzioso per la sua uscita, non ha mai ricevuto una spiegazione chiara sul motivo del suo licenziamento. Horner ha sottolineato che, nonostante i tentativi di mantenere il controllo, la squadra ha iniziato a seguire una direzione diversa da quella che lui aveva contribuito a costruire.
Un’uscita senza spiegazioni chiare
Horner ha dichiarato che, nonostante il pagamento sostanzioso, “dimostra che non si è fatto nulla di male”. Tuttavia, ha espresso preoccupazione per il cambiamento di rotta che ha visto la squadra abbandonare l’identità che lui aveva aiutato a creare. Non si tratta solo di un cambiamento di direzione, ma di un distacco totale. L’ex team principal ha anche rivelato che, durante la sua ultima stagione, si è sentito “più Christian Horner Racing che Red Bull Racing”, un commento che ha suscitato dibattiti all’interno della squadra.
Un passato controverso e un presente in declino
Il 2024 ha visto Horner coinvolto in una serie di accuse di comportamento non appropriato da parte di un dipendente femminile, che ha scatenato due indagini interne. Questo episodio ha avuto un impatto significativo sulla sua relazione con la squadra. Inoltre, Horner ha sostenuto che la riduzione delle prestazioni della squadra nel primo semestre del 2025 non è stata una conseguenza diretta delle sue azioni, ma un fattore esterno che ha contribuito al suo allontanamento. Nonostante siamo stati in pole position e abbiamo guidato la Gran Bretagna, la pioggia ci ha costretti a rientrare, ha detto, sottolineando che la squadra aveva il potenziale per vincere.
Horner ha anche espresso preoccupazione per il fatto che la squadra, a 12 mesi dalla sua uscita, non sembra più avere la stessa “vibe” e “mojo” che aveva caratterizzato il suo periodo alla guida. “Se si guarda a Red Bull oggi, si nota una mancanza di presenza e di energia”, ha affermato, rivelando una profonda delusione per il cambiamento di rotta che ha visto la squadra abbandonare le sue radici.
La decisione di Horner di lasciare la squadra ha suscitato reazioni da parte di molti osservatori del motorsport, che hanno visto nel suo esilio un segno di una trasformazione radicale nel modo di gestire la squadra. Molti ritengono che il suo allontanamento abbia portato a una perdita di coesione e di identità, elementi chiave per il successo in Formula 1. Horner, però, non ha espresso alcuna critica diretta verso i nuovi dirigenti, ma ha espresso una profonda preoccupazione per il futuro della squadra.
