
Un conducente svizzero è stato fermato per eccesso di velocità in Francia, circolando a 312 km/h su un’autostrada. Tuttavia, il suo avvocato ha rilevato un possibile difetto nel sistema di rilevamento, che potrebbe portare a un esito diverso per l’incidente. L’incidente si è verificato la notte tra il 26 e il 27 settembre, quando la Gendarmeria francese ha fermato un Porsche 911 guidato da un uomo di 48 anni. L’uomo è stato sottoposto a controlli immediati, con il permesso di conducire sospeso e il veicolo sequestrato. La multa iniziale prevede una pena di tre mesi di carcere, 3.750 euro e la confisca del veicolo.
Un difetto tecnico potrebbe salvare il conducente
Secondo l’avvocato Jean-François Changeur, specialista in diritto del traffico, il radar utilizzato per misurare la velocità potrebbe non essere stato calibrato per registrare velocità superiori a 300 km/h. Questo potrebbe rappresentare un punto debole nella procedura. Molti dispositivi radar antichi sono certificati solo fino a 250 km/h, mentre i modelli moderni non superano i 300 km/h. Se il dispositivo non fosse stato calibrato per registrare velocità così elevate, il caso potrebbe essere considerato non valido.
Un precedente in Belgio conferma la teorica
La teoria non è del tutto insensata, come dimostra un caso simile in Belgio. Un conducente che aveva superato i 380 km/h è riuscito a far ritirare le accuse grazie al fatto che il radar utilizzato non era stato certificato per misurare velocità così alte. Questo precedente potrebbe essere utilizzato come riferimento per il caso svizzero. La difesa sostiene che il radar non fosse in grado di registrare correttamente la velocità, il che potrebbe invalidare l’intera procedura.
La vista giudiziaria è prevista per febbraio 2027, e nel frattempo il conducente ha perso il suo veicolo e il permesso di guidare. Se il caso dovesse essere risolto a favore del conducente, potrebbe rappresentare un precedente importante per il diritto del traffico in Europa. La questione non riguarda solo la velocità, ma anche la validità del sistema di rilevamento utilizzato.
La situazione rimane in sospeso, ma il difetto tecnico potrebbe rivelarsi decisivo. Se il radar non fosse stato calibrato per misurare velocità così elevate, il conducente potrebbe evitare la multa e recuperare il suo veicolo. La battaglia legale è in corso, ma il caso potrebbe aprire nuove discussioni sulle normative relative ai dispositivi di rilevamento della velocità. Il caso potrebbe influenzare le procedure future per le multe per eccesso di velocità, soprattutto se si dimostrerà che i dispositivi non sono sempre calibrati per registrare velocità così elevate. La difesa del conducente si basa su un’ipotesi, ma se si dimostrerà corretta, potrebbe cambiare il modo in cui vengono gestite le multe per velocità eccessive in tutta l’Europa.
