
La Germania ha lanciato una proposta per alzare il limite di velocità per i ciclomotori 50 cc da 45 a 60 km/h, un cambiamento che potrebbe interessare l’intera Unione Europea. L’iniziativa, promossa dalla Sassonia, mira a modificare le normative di omologazione europee per permettere la produzione di veicoli con velocità massima costruttiva fino a 60 km/h. L’obiettivo è migliorare l’integrazione dei ciclomotori nel traffico urbano, riducendo i sorpassi improvvisi da parte degli automobilisti. La proposta, se approvata, potrebbe influenzare anche i costruttori di scooter elettrici e a benzina, consentendo loro di produrre veicoli più adatti alle esigenze moderne della mobilità.
Un limite decenni fa, ma oggi in discussione
Il limite di 45 km/h per i ciclomotori 50 cc è un parametro stabilito negli anni Novanta, quando l’Unione Europea ha armonizzato le normative per la categoria L1e-B. Prima di allora, in Italia e in altri Paesi, vigevano regole diverse, con alcuni Stati che avevano limiti più elevati, come l’Italia che aveva un limite storico di 50 km/h. La Germania, in particolare, ha una situazione unica per i veicoli dell’ex DDR, alcuni dei quali possono circolare a 60 km/h grazie a una disciplina transitoria. Tuttavia, per i ciclomotori di nuova omologazione, il limite resta fissato a 45 km/h.
La proposta tedesca segue un tentativo precedente, avviato nel 2023 con una petizione popolare presentata al Bundestag, che ha raccolto 52.155 firme chiedendo di alzare il limite a 60 km/h per i veicoli guidabili con la patente AM. Tuttavia, il processo è stato concluso nel 2025 con un rifiuto, a causa dei vincoli normativi imposti dalle direttive europee sulla classificazione dei veicoli. L’iniziativa della Sassonia cerca ora di superare questo ostacolo agendo direttamente a Bruxelles, chiedendo una modifica dei regolamenti UE sull’omologazione.
Un’opportunità per i costruttori e la mobilità
La richiesta non riguarda solo i ciclomotori a due ruote, ma include anche i tricicli e i quadricicli leggeri. Se la Germania riuscirà a promuovere con successo la revisione delle regole di omologazione, il mercato comunitario potrebbe subire un cambiamento significativo. I costruttori di scooter potrebbero omologare veicoli più adatti al traffico cittadino, senza obbligare gli utenti a passare alla categoria 125 cc. La modifica potrebbe avere effetti anche in Italia, dove le normative sono in parte in linea con quelle tedesche.
La proposta tedesca apre un confronto tecnico e normativo su un parametro costruttivo fissato decenni fa, con l’obiettivo di verificare se le regole europee sui ciclomotori possano adattarsi alle esigenze della viabilità moderna. Un aumento della velocità massima costruttiva potrebbe contribuire a una mobilità più fluida e sicura, riducendo i rischi derivanti da sorpassi improvvisati. Gli Stati membri dovranno poi valutare eventuali adeguamenti delle norme nazionali sulla circolazione e sul Codice della strada. La discussione, tuttavia, rimane aperta e dipenderà dalle decisioni future del Parlamento europeo. La Germania cerca di agire direttamente a Bruxelles per modificare i regolamenti UE sull’omologazione, con l’obiettivo di rendere i ciclomotori più adatti alle esigenze moderne della mobilità. L’innalzamento del limite potrebbe rappresentare un passo avanti per la mobilità urbana, ma il percorso istituzionale è complesso e richiederà un confronto tra diversi attori europei.
