
La Maserati 5000 GT Frua, uno dei 34 esemplari prodotti, ha vissuto una storia incredibile: nata dalla richiesta dello Scià di Persia, è stata sequestrata in Egitto nel 1967 e dimenticata per oltre trent’anni. Solo nel 2000, dopo essere rimasta in un deposito al Cairo, la vettura è tornata alla luce, conservando la sua originalità e integrità. Oggi, la Maserati ha ottenuto la certificazione di autenticità da Maserati Classiche, programma che opera da Modena e fa parte di BOTTEGAFUORISERIE.
Un progetto tecnico e stilistico unico
La Maserati 5000 GT Frua nasce da un progetto tecnico e stilistico unico, sviluppato negli ultimi anni Cinquanta da Giulio Alfieri, direttore tecnico della casa. L’obiettivo era integrare la meccanica delle vetture da corsa in una Gran Turismo, mantenendo il comfort richiesto da clienti di alto livello. Il V8 di cinque litri, derivato dalla Maserati 450S, era la base tecnica di questa vettura, con potenze che oscillavano tra 350 e 340 cavalli.
Il design fu affidato a diversi carrozzeristi, tra cui Touring, Allemano, Pininfarina, Monterosa, Ghia e Frua. Ogni proposta aveva forme e dettagli diversi, rendendo ogni esemplare unico. La carrozzeria di Frua, in particolare, fu svelata al Salone di Torino del 1959 e fu soprannominata “Scià di Persia”. La vettura fu prodotta in tre versioni nel 1962, con il primo esemplare che oggi è stato certificato.
Un’esperienza unica tra re e collezionisti
La Maserati 5000 GT Frua fu consegnata all’importatore Maserati in Francia e fu guidata anche da Karim Aga Khan IV, che ne ordinò una propria versione. La prima vettura fu consegnata a Modena alla fine del 1963 e successivamente venduta a Roma, dove rimase fino al cambio di proprietà. Nel 1966, il cliente romano decise di restituire la vettura a Maserati, dove fu revisionata e riverniciata in “Rosso Rubino Chiaro”. La vettura fu acquistata dal principe Magid Ben Saoud, che la regalò al padre, re Saud bin Abdulaziz Al Saud. Un anno dopo, la vicenda prese una piega diversa. Nel 1967, a causa della Guerra dei Sei Giorni e della partenza del sovrano dall’Egitto, le autorità egiziane sequestrarono la Maserati 5000 GT Frua. La vettura fu depositata al Cairo e rimase dimenticata per oltre trent’anni.
Quando riemerse nel 2000, il contachilometri indicava poco più di 12.700 chilometri, e la vettura era ancora originale e integra. Un collezionista proveniente dal Texas la acquistò e la portò a Modena, dove iniziò un lungo processo di restauro che durò circa quattro anni. La Maserati 5000 GT Frua fu mostrata nuovamente al pubblico nel 2004, durante il Concorso d’Eleganza Villa d’Este, dove ricevette riconoscimenti importanti. Oggi, la certificazione di autenticità è stata affidata a Maserati Classiche, programma che opera da Modena e fa parte di BOTTEGAFUORISERIE. Gli esperti valutano la meccanica, le caratteristiche della vettura e la sua documentazione, confrontandola con gli archivi del marchio.
