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FIA cerca un dodicesimo team cinese: BYD e Geely in discussione

La FIA cerca un dodicesimo team cinese, BYD e Geely in discussione per entrare in Formula 1.

FIA cerca un dodicesimo team cinese: BYD e Geely in discussione

La Formula 1 cerca un dodicesimo team, e la FIA ha già iniziato a corteggiare BYD e Geely, due colossi dell’industria automobilistica cinese. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha confermato di aver parlato con entrambe le aziende, che potrebbero rappresentare un’opportunità per espandere la presenza della Formula 1 in un mercato chiave. Per ora, però, non ci sono candidature ufficiali, e le discussioni restano in fase di studio. La FIA mira a un team cinese, ma non è detto che si tratti di un’entrata immediata o senza condizioni.

Un’ipotesi per evitare di costruire da zero

Una delle strategie proposte per accelerare l’ingresso di BYD o Geely nella Formula 1 è quella di acquistare una squadra esistente, come ha fatto Audi con Sauber. Questa scorciatoia potrebbe evitare i costi e i tempi di un progetto completamente nuovo. Tuttavia, BYD ha espresso un interesse per un team tutto suo, senza dipendere da un’altra squadra. Il presidente FIA ha invitato i cinesi a presentare un’offerta seria, ma per ora non ci sono segnali concreti. La FIA non intende riscrivere le regole per accontentare un costruttore, ma è aperta a condizioni specifiche.

Per entrare nel Circus, serve un progetto serio e una strategia che non invecchi prima ancora del debutto. La FIA ha già suggerito a BYD di acquistare una squadra esistente, ma la risposta è stata negativa. La vicepresidente esecutiva di BYD, Stella Li, ha già espresso un freno a luglio, sottolineando che il sogno c’è, ma un progetto concreto no. BYD vorrebbe un team tutto suo, ma non è ancora pronta a presentare una candidatura ufficiale.

Un paradosso tra elettrificazione e V8

Il dibattito sulla Formula 1 si svolge anche su un altro fronte: il ritorno del V8, con un’elettrificazione ridotta. Mentre la FIA cerca costruttori cinesi all’avanguardia nell’elettrificazione, si parla di un’evoluzione che potrebbe ridimensionare l’impatto dell’elettrico. La nuova generazione di power unit, introdotta nel 2026, sembra essere progettata per valorizzare le competenze dei costruttori cinesi, ma non è chiaro se si tratti di un’opzione già definita. La FIA valuta un’alternativa che potrebbe ridurre i costi e semplificare la tecnologia. Geely, invece, ha un profilo industriale differente. Controlla Lotus, detiene una partecipazione in Aston Martin e ha interessi nei motori termici e ibridi anche attraverso Horse Powertrain, la società fondata insieme a Renault in cui è entrata anche Aramco. Insomma, un gruppo con legami che attraversano diversi segmenti dell’automotive. Non significa essere già pronti a progettare una power unit da Formula 1, ma offre più strade industriali da esplorare.

La FIA ha già espresso interesse per un team cinese, ma non si tratta di un’entrata automatica. BYD, pur interessata, ha espresso un interesse per un team tutto suo, mentre Geely ha un profilo industriale diverso. La discussione continua, ma per ora non ci sono segnali concreti. La Formula 1, in attesa di un’evoluzione, potrebbe trovare in Cina un partner strategico, ma solo se le condizioni saranno soddisfatte. Il presidente Ben Sulayem ha già messo le mani avanti, ma non è detto che si tratti di un’offerta definitiva.