
Dopo l’incidente tra Lando Norris e Oscar Piastri nella Sprint di Singapore, Zak Brown, team principal della McLaren, ha lanciato un chiaro avvertimento ai due piloti, sottolineando l’importanza di evitare futuri contatti tra compagni di squadra. L’episodio, avvenuto all’ultimo giro, ha causato un danno significativo per la scuderia, che aveva l’obiettivo di massimizzare i punti nel Mondiale Costruttori. Brown ha espresso la sua delusione e ha ribadito che la squadra non può permettersi errori simili, soprattutto in un momento cruciale della stagione.
Responsabilità e continuità
Il dirigente italiano Andrea Stella ha sottolineato la necessità di condividere una responsabilità comune, soprattutto in un campionato in cui la lotta per il titolo Costruttori richiede continuità e attenzione massima. “Bisogna abbracciare costantemente, anche dall’abitacolo, l’idea che l’interesse della squadra sia superiore a qualsiasi interesse del singolo”, ha dichiarato Stella. La squadra, attualmente terza in classifica, si trova a un distacco di sette punti dalla Red Bull e di 106 dalla Ferrari, rendendo ogni risultato cruciale.
Brown ha anche riconosciuto che l’incidente potrebbe diventare un’occasione per correggere alcuni comportamenti e migliorare la gestione delle situazioni di gara. “Impariamo da quello che è successo. Penso che ci siano alcune cose che avrebbero sicuramente potuto fare diversamente”, ha aggiunto il team principal. La squadra, però, non ha intenzione di punire i piloti, ma di guidarli verso una maggiore collaborazione e responsabilità.
Un messaggio chiaro ai piloti
Dopo l’incidente, Norris ha riconosciuto il proprio errore e si è scusato con la squadra, ammettendo di non aver valutato correttamente il rischio della manovra. La collisione è stata giudicata dai commissari come un episodio di gara senza ulteriori provvedimenti, con entrambi i piloti ritenuti coinvolti nella dinamica. Tuttavia, Brown ha espresso la sua delusione e ha ribadito che la squadra non può permettersi errori simili. “Sono contento che Lando, a un certo punto della gara, abbia adottato questo modo di pensare”, ha dichiarato Stella, aggiungendo che è proprio questo l’atteggiamento che si aspetta dai suoi piloti. Il messaggio della McLaren, quindi, non è un divieto di lottare in pista, ma un richiamo alla responsabilità. Norris e Piastri restano liberi di competere, ma dovranno farlo senza compromettere il lavoro di un’intera squadra.
Dopo Singapore, la linea di Brown è stata tracciata: la prossima volta, un contatto tra compagni di squadra non sarà accettato con leggerezza. “È stato un risultato evitabile per la squadra, in un momento in cui c’è molta pressione e stiamo cercando di raggiungere la Ferrari, mentre la Red Bull non è lontana”, ha dichiarato Brown. La squadra, quindi, si prepara a un futuro in cui la collaborazione e la responsabilità saranno più che mai fondamentali per raggiungere i propri obiettivi.
