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Furion Taran, la superbike elettrica con due motori e 326 CV

Una superbike elettrica francese con trazione integrale e 326 CV si prepara a diventare realtà.

Furion Taran, la superbike elettrica con due motori e 326 CV

Furion Taran, la superbike elettrica francese con 326 CV, due motori e trazione integrale, si avvicina alla realtà. La moto, sviluppata da un’azienda francese, promette prestazioni eccezionali e una tecnologia innovativa che potrebbe rivoluzionare il settore delle due ruote. Con un’autonomia dichiarata di 200 km e un sistema di recupero energetico fino al 77%, la Taran rappresenta un passo avanti significativo per le moto elettriche. La tecnologia Eversor, alla base del progetto, è già stata testata su un prototipo ibrido basato sulla Yamaha MT-07, dimostrando la sua fattibilità.

Un progetto tecnologicamente ambizioso

La Furion Taran si distingue per la sua architettura di propulsione poco convenzionale. Al posto di un singolo motore elettrico, la moto utilizza due unità distinte: uno per la ruota posteriore e un altro integrato nella ruota anteriore. Questa configurazione permette una trazione integrale, un’innovazione rara nel mondo delle due ruote. La potenza complessiva raggiunge i 326 CV, un valore estremamente elevato per una motocicletta, superiore a molte superbike tradizionali. La batteria da 20 kWh, con un peso complessivo intorno ai 230 kg, rappresenta un’altra sfida tecnica, ma l’azienda francese ha già dimostrato la fattibilità del progetto con il prototipo M2.

La tecnologia Eversor è già stata sperimentata su strada e in pista.

La tecnologia Eversor e il recupero energetico

Uno degli aspetti più ambiziosi del sistema Eversor riguarda la frenata rigenerativa. Secondo le simulazioni, il sistema potrebbe recuperare fino al 77% dell’energia di frenata in condizioni simulate di utilizzo in pista. Questo valore, pur elevato, non significa che la moto consumi il 77% in meno. La percentuale riguarda esclusivamente l’energia recuperabile durante le frenate, e il risultato dipende da diversi fattori, come percorso, velocità e gestione elettronica. L’uso di un motore elettrico nella ruota anteriore potrebbe ampliare le possibilità di recupero rispetto a una configurazione tradizionale. La tecnologia Eversor non si limita al recupero energetico. Furion sta anche sviluppando un gruppo motore controrotante, studiato per ridurre gli effetti giroscopici delle masse in rotazione. Questo potrebbe migliorare l’agilità della moto, un aspetto cruciale per le prestazioni su pista. Il prototipo M2, testato da Adrien Chareyre, quattro volte campione del mondo di supermoto, ha dimostrato la fattibilità di questa tecnologia.

La Taran potrebbe rappresentare un passo avanti per le moto elettriche.

Un progetto in fase di sviluppo

Nonostante le premesse tecniche promettenti, la strada verso una Furion Taran pronta per la produzione è ancora lunga. L’attuale piattaforma utilizzata dall’azienda per validare la tecnologia lavora a 48 Volt, ma per raggiungere la potenza annunciata sarà necessario sviluppare un’architettura a tensione più elevata. Questo passaggio coinvolge motori, elettronica di potenza, gestione termica e sicurezza del sistema elettrico, elementi chiave per la realizzazione di una moto elettrica di alto livello.

L’obiettivo principale di Furion non è diventare un costruttore motociclistico tradizionale, ma concedere in licenza la tecnologia Eversor ad aziende già presenti sul mercato. La Taran, quindi, potrebbe rappresentare un dimostratore tecnologico da realizzare in una serie limitata, permettendo a altri marchi di integrare questa innovazione nei loro prodotti. Per ora, non sono stati comunicati un prezzo definitivo né una data certa di commercializzazione. La Taran rimane un progetto molto ambizioso, con specifiche ancora da verificare, ma non è semplicemente una moto immaginaria.