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Piero Ferrari: Antonelli in Rosso? Magari un giorno… Kimi mi ricorda Niki Lauda

Piero Ferrari paragona Kimi Antonelli a Niki Lauda e sottolinea l’importanza del talento italiano in Formula 1

Piero Ferrari: Antonelli in Rosso? Magari un giorno… Kimi mi ricorda Niki Lauda

Kimi Antonelli, 20enne pilota della Mercedes, si appresta a vincere il titolo mondiale di Formula 1, un traguardo che in Italia manca dal 1953. A commentare l’impresa è Piero Ferrari, vicepresidente del Cavallino, che ha espresso apprezzamento per il talento del pilota bolognese e ha paragonato il suo stile a quello di Niki Lauda. Antonelli, che ha il primo match point ad Austin, si trova a un passo dal portare a casa un titolo che ha visto la luce per l’ultima volta con Alberto Ascari. Il distacco dagli inseguitori è talmente ampio che, anche se non dovesse chiudere i conti al COTA, il pilota avrà altre opportunità nelle prossime settimane.

Antonelli, un talento italiano in Formula 1

Piero Ferrari ha sottolineato come la giovanissima età di Antonelli sia stata un vantaggio, permettendogli di mostrare una maturità sorprendente. Il vicepresidente ha riconosciuto che il pilota ha evitato gli errori figli dell’inesperienza, un aspetto che ha contribuito al suo successo. “Per quello che ha mostrato nell’arco della stagione, la sua consacrazione è più forte di qualunque perplessità”, ha affermato. Nonostante Antonelli guidi una vettura diversa dalla Ferrari, il vicepresidente ha espresso soddisfazione nel vedere un figlio della terra dei motori salire sul trono dell’automobilismo.

Un paragone con Niki Lauda

Il confronto con Niki Lauda è nato da un’analisi sull’età dei piloti. “Una volta in Formula 1 l’anagrafe contava, e anche un fuoriclasse come Lauda arrivò in pista con qualche anno in più di Antonelli”, ha spiegato Piero Ferrari. Tuttavia, il paragone regge, poiché Kimi ha mostrato da subito una maturità sorprendente. “Non ricordo gravi errori dell’austriaco quando mio padre gli affidò la nostra macchina, e allo stesso modo Antonelli ha saputo evitare gli sbagli figli dell’inesperienza”, ha sottolineato.

La scelta di Enzo Ferrari e il futuro di Antonelli

Piero Ferrari ha ricordato come Enzo Ferrari, pur apprezzando il talento dei piloti italiani, avesse fatto un’eccezione solo sul finire della sua vita, quando ha scelto Michele Alboreto. “Mio padre sapeva apprezzare l’istinto naturale per la velocità, accompagnato dalla lucidità nella gestione del mezzo meccanico, ed è in questo che Antonelli è già un maestro”, ha affermato. Nonostante le pressioni che accompagnavano i piloti italiani, il vicepresidente ha espresso la speranza che Antonelli possa un giorno guidare una Ferrari.

Nonostante la rinascita di Max Verstappen, Piero Ferrari ha mantenuto un giudizio positivo su Antonelli. “Max è un fenomeno, ma nei suoi primissimi anni nei gran premi commetteva più errori di Kimi”, ha osservato. Il vicepresidente ha anche espresso la speranza che, nel 2027, la lotta per il titolo includa anche Leclerc e Hamilton. Per quanto riguarda il futuro di Antonelli, Piero Ferrari non esclude nulla: “Magari un giorno succederà, perché no?” Con la sua maturità e il talento dimostrato, Kimi Antonelli si sta affermando come uno dei protagonisti più promettenti della Formula 1. Il suo successo potrebbe segnare un nuovo inizio per il motorsport italiano, un settore che ha visto la nascita di grandi leggende come Enzo Ferrari e Niki Lauda.