
La McLaren arriva al Gran Premio di Città del Messico a pari punti con la Red Bull nella lotta per il terzo posto nel mondiale costruttori, con cinque gare ancora da disputare. La squadra britannica, in attesa di nuovi sviluppi da San Paolo, si prepara a un weekend cruciale per la sua posizione nella classifica. La vettura MCL40, pur rimanendo sostanzialmente invariata dopo le modifiche introdotte a Austin, dovrà affrontare le sfide tecniche del tracciato messicano, noto per l’altitudine e le condizioni di basso grip. Il pilota italiano Leonardo Fornaroli, in pista per le FP1 al posto di Lando Norris e Oscar Piastri, sarà un elemento chiave per raccogliere dati utili per l’ottimizzazione delle vetture.
Le condizioni tecniche del tracciato messicano
A 2.238 metri d’altitudine, l’Autódromo Hermanos Rodríguez presenta un’aria rarefatta che riduce il raffreddamento e taglia il carico aerodinamico di circa il 20%. Questo fattore ha un impatto significativo sulle prestazioni della vettura, riducendo la deportanza e il grip. Anche con un assetto da massimo carico, la MCL40 genera meno aderenza rispetto a circuiti a livello del mare, come Monza. Il tracciato alterna sezioni veloci e lente, con sconnessioni e cordoli, creando ulteriore complessità per i piloti. La squadra dovrà adattare l’assetto per massimizzare le prestazioni in entrambi i tipi di tratto.
La preparazione di Leonardo Fornaroli è stata intensa e mirata. Il pilota del programma Hypercar Team ha svolto una preparazione a fondo condotta al simulatore di Woking e ha effettuato diversi test TPC al volante della monoposto vincente del doppio titolo 2025. L’obiettivo del giovane italiano è aiutare la squadra a mettere a punto le vetture di Lando Norris e Oscar Piastri, raccogliendo una buona quantità di dati. Fornaroli ha espresso soddisfazione per l’opportunità di tornare in pista e ha descritto i circuiti come una buona sfida, con condizioni inedite in Messico e caratteristiche iconiche in Brasile.
La sfida per il terzo posto nel mondiale costruttori
La McLaren punta a un fine settimana pulito e solido, per costruire una base solida in vista delle ultime gare e chiudere il più in alto possibile in entrambi i campionati. L’obiettivo realistico è il terzo posto tra i costruttori, con la Red Bull a pari punti. La lotta per la terza posizione si deciderà probabilmente all’ultima gara, con ogni punto che avrà un peso crescente. La McLaren, nel primo anno della nuova era regolamentare, cerca di continuare a imparare e a ricavare il massimo dalla vettura.
Il Gran Premio di domenica è la tappa centrale del trittico americano, tra Austin e San Paolo, una sequenza che lascia poco tempo per analizzare i dati e adattare le vetture alle diverse caratteristiche dei circuiti. La squadra dovrà agire in modo rapido e preciso, sfruttando al massimo le opportunità offerte dalle sessioni di prova. La preparazione di Fornaroli e l’efficienza della squadra saranno chiavi per il successo in questa sfida cruciale.
La preparazione di Fornaroli include test TPC su vetture vincenti. Il pilota ha svolto diversi test al volante della monoposto che ha vinto il doppio titolo mondiale, un’esperienza che gli ha dato una base solida per affrontare le FP1. L’obiettivo è raccogliere dati utili per perfezionare l’assetto delle vetture titolari. La squadra si appoggia su una base sviluppata con simulazioni e lavoro a Woking, con l’obiettivo di avere una vettura competitiva sia nei tratti lenti che in quelli veloci. La McLaren, con la Red Bull a parità di punti, affronta un’ultima fase di gara con la possibilità di conquistare il terzo posto. La lotta tra i due team si deciderà probabilmente all’ultima gara, con ogni punto che avrà un peso crescente. La squadra dovrà sfruttare al massimo le opportunità offerte dalle sessioni di prova e dalla preparazione di Fornaroli per massimizzare le possibilità di successo.
