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Ford Mustang R125, un omaggio al 1966 con V8 da 360 CV

Ford presenta al SEMA 2026 la Mustang R125, un restomod con V8 da 360 CV e design celebrativo.

Ford Mustang R125, un omaggio al 1966 con V8 da 360 CV


La Ford Mustang R125, un omaggio al 1966, torna al SEMA 2026 con un V8 da 360 CV, un progetto che celebra la storia del marchio e le sue radici. Realizzata come show car, la vettura si ispira alla versione originale del 1966, mantenendo le proporzioni e le caratteristiche della Fastback, ma con un’evoluzione meccanica che unisce passato e presente. La Mustang R125 non è un modello destinato alla produzione in serie, ma un progetto che dimostra le potenzialità del catalogo Ford Racing Parts, con un equilibrio tra prestazioni e fruibilità quotidiana.

Un design che racconta 125 anni di storia

La Mustang R125 nasce da una Fastback del 1966, una delle versioni più riconoscibili della prima generazione della pony car americana. Ford ha conservato le proporzioni originali, evitando trasformazioni radicali della carrozzeria, ma ha introdotto una colorazione particolarmente significativa. Il nero dominante si abbina a dettagli rossi e dorati, mentre sulle fiancate compaiono grafiche celebrative e il numero 125. La combinazione cromatica riprende quella utilizzata dalle Mustang impegnate nel campionato IMSA GTD Pro, presentata in occasione del Petit Le Mans.

La scelta di una livrea celebrativa collega la vittoria di Henry Ford del 1901 alle competizioni moderne. Il successo di Henry Ford in una gara automobilistica del 1901 contribuì ad attirare gli investitori necessari per sostenere le successive iniziative imprenditoriali di Ford. La Mustang R125 recupera quindi un capitolo decisivo della storia del marchio, collegando le prime competizioni automobilistiche alle attività sportive contemporanee attraverso una livrea che valorizza le linee della vettura.

Un V8 da 360 CV e un cambio manuale moderno

Sotto il cofano trova posto un V8 da 347 pollici cubici, sviluppato per erogare 360 CV e una coppia di circa 542 Nm. Numeri lontani dalle preparazioni più estreme viste abitualmente al SEMA, ma comunque importanti per un’automobile nata negli anni Sessanta, caratterizzata da dimensioni e massa inferiori rispetto alle Mustang contemporanee. Il propulsore utilizza un monoblocco Ford Racing Boss, testate in alluminio e un sistema di iniezione elettronica Edelbrock Pro-Flo.

La scelta di un cambio manuale moderno conserva l’esperienza delle sportive tradizionali. La trasmissione è affidata a un cambio manuale Tremec TKX-600 a cinque rapporti, una scelta che conserva il coinvolgimento tipico delle sportive tradizionali pur introducendo una meccanica più moderna. Ford ha privilegiato componenti disponibili attraverso il catalogo Ford Racing Parts, comprese le particolari coperture delle valvole in due pezzi. Questa impostazione permette di combinare prestazioni, affidabilità e possibilità di manutenzione, senza ricorrere necessariamente a soluzioni artigianali difficili da replicare.

La Mustang R125 non nasce come modello destinato alla produzione in serie. Si tratta di una show car realizzata per il SEMA 2026, pensata soprattutto per dimostrare le possibilità offerte dal catalogo di componenti sportivi della Casa americana. La particolarità del progetto risiede proprio nella sua relativa semplicità. Invece di inseguire potenze esagerate o modifiche estetiche invasive, Ford ha scelto un equilibrio tra prestazioni e fruibilità quotidiana, mantenendo riconoscibile l’identità della Fastback originale. Chi desidera realizzare una Mustang con caratteristiche simili dovrà quindi partire da un esemplare storico e procedere autonomamente alla trasformazione. La disponibilità commerciale dei principali componenti meccanici rende però il progetto più facilmente replicabile rispetto ad altri restomod costruiti con parti esclusive. Una reinterpretazione che dimostra come 360 CV e un V8 aspirato possano bastare per restituire carattere a una delle sportive americane più amate.