Accesso al credito: si semplificano le procedure con CREDIamoCi

Di , scritto il 04 Febbraio 2015

Il protocollo d’intesa CREDIamoCi migliorerà l’accesso al credito e offrirà sostegno alle famiglie

Facilitare l’accesso al credito. Sarebbe questo l’obiettivo principale del nuovo protocollo d’intesa siglato tra l’ABI Associazione bancaria italiana e alcune associazioni dei consumatori. Un progetto di ampio respiro, pensato per dare un nuovo slancio all’economia nazionale e in modo particolare al settore dei consumi. Una nuova opportunità soprattutto per il mercato automobilistico, che ha registrato negli ultimi tempi un forte calo nelle vendite. Con la semplificazione delle procedure di accesso al credito, molti automobilisti potranno finalmente cambiare la loro vecchia auto. Prima di chiedere un prestito, sarebbe però opportuno valutare le proposte del mercato e quindi mettere i prestiti proposti dalle banche ed istituti di credito a confronto per individuare la formula più conveniente.

Accesso al credito: nuove forme di sostegno

Il protocollo d’intesa, chiamato “CREDIamoCi”, è stato siglato nei giorni scorsi dall’ABI e alcune associazioni dei consumatori con l’intento di migliorare e semplificare le procedure di accesso al credito e di fornire alle famiglie in difficoltà un ulteriore forma di sostegno. Tutte le informazioni dettagliate sono riportate sul questo comunicato dell’Abi, che spiega in modo dettagliato gli ambiti di intervento e le attività pianificate. Tutto dovrà concorrere ad allineare il mercato creditizio italiano alle nuove disposizioni europee.

Il programma CREDIamoCi ha una durata biennale e prevede molteplici interventi finalizzati a fornire alle famiglie e ai soggetti in difficoltà, tutte le informazioni necessarie per accedere al credito con una maggiore consapevolezza dei propri diritti e doveri di cittadini. Tra le priorità, quella di fornire alle famiglie un valido supporto, soprattutto nei momenti di difficoltà che spesso portano a ritardare i pagamenti delle rate dei finanziamenti.

Del resto, le profonde trasformazioni avvenute di recente nel settore bancario hanno reso necessaria la creazione di un mercato unico europeo dei crediti ipotecari, basato su un’unica regolamentazione in grado di aumentare la concorrenza tra i diversi Paesi europei. Si compie così un nuovo passo verso l’omogeneità del mercato.

I principali ambiti di intervento:

  • promuovere la creazione di un apposito ed innovativo fondo di garanzia per favorire l’accesso al credito al consumo;
  • monitorare l’efficacia degli strumenti esistenti per ridurre le possibilità di rischio; (es. Fondi di garanzia per la casa, polizze assicurative);
  • verificare la corretta attuazione della nuova Direttiva europea sul credito ipotecario per favorire il processo di erogazione dei crediti;
  • attuare un’attenta analisi delle peculiarità della normativa italiana in materia (es. mutui, polizze assicurative, prestito ipotecario vitalizio, cessione del quinto dello stipendio/pensione) e attuare interventi per minimizzare le differenze con i principali paesi europei;
  • promuovere la diffusioni di informazioni chiare e dettagliate sul funzionamento del Fondo di garanzia per la prima casa;
  • rafforzare la consapevolezza dei consumatori nella scelta dei prodotti di credito o dei servizi accessori con particolare riferimento ai costi complessivi e ai rischi assunti (ad es. di credito e di mercato), puntando sulla trasparenza e semplicità.


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