Differenze tra pneumatici simmetrici e asimmetrici

Di , scritto il 15 Giugno 2015

pneumatici simmetrici asimmetrici

Pneumatici simmetrici

Quando si parla di pneumatici simmetrici si fa riferimento a delle gomme che presentano, su tutta la superficie, gli stessi tasselli, oltre a disegni e scolpiture dello stesso tipo. Le gomme simmetriche sono quelle più diffuse, tanto da essere presenti in gran parte dei veicoli circolanti. Sono solamente le vetture ad alte prestazioni a richiedere altre tipologie di pneumatici.

Uno dei vantaggi è dato dalla possibilità di ruotarli secondo diverse modalità. Questo permette di allungare in modo evidente la durata nel tempo degli stessi pneumatici, contribuendo anche ad una loro maggiore versatilità. Tra i diversi pneumatici simmetrici presenti sul mercato può essere segnalato il Kleber Dynaxer HP3. In particolare, è il suo comportamento sia su strada perfettamente asciutta che su asfalto bagnato a contribuire ad aumentarne la sicurezza, indipendentemente dalla vettura condotta. Inoltre, il fatto di avere un battistrada dotato di mescola ibrida permette di avere a che fare con un equilibrio ottimale tra aderenza e durata nel tempo. Il “raggio progressivo” consente alla gomma di comportarsi perfettamente anche quando l’acqua presente sull’asfalto è molta. Non a caso i giudizi positivi attribuiti al Kleber Dynaxer Hp3 sono arrivati anche da istituzioni quali il “Touring Club Svizzero” e ADAC.

Le caratteristiche dei pneumatici direzionali

Si distinguono per la presenza, nella parte laterale, di una freccia, che ne indica il verso di rotazione. Nel caso in cui questa non sia stata riportata, questo significa semplicemente che non si deve tenere conto di un verso particolare, funzionando in modo ottimale in entrambi i casi.

Tale “design direzionale” ha la sua principale giustificazione nella trazione sul bagnato; deve essere sottolineato che negli ultimi anni tale design è stato impiegato anche negli pneumatici invernali, contribuendo a migliorarne notevolmente la trazione su strade innevate. Quando sulla gomma viene riportata la freccia, un montaggio operato nel senso contrario porta ad una ridotta trazione su asfalto bagnato, ma non si verificano conseguenze negative in materia di grip su fondo asciutto o, comunque, la perdita di determinate caratteristiche.

Chi utilizza degli pneumatici direzionali non può procedere al loro “incrocio”, ma ha la possibilità di cambiare asse (spostando le gomme anteriori dietro e viceversa). In questo ambito, uno pneumatico che riesce a rappresentare al meglio le caratteristiche è il Michelin CrossClimate, che si è aggiudicato il riconoscimento come miglior pneumatico da parte del “Premium Touring All-SeasonCrossClimate”.

Si tratta del primo pneumatico Michelin ad aver ricevuto la certificazione invernale con marcatura “M+S” e “3 Peak Mountain Snow Flake”. Scegliere questo tipo di gomma significa non dover effettuare il consueto cambio tra gomme estive ed invernali, avendo comunque un’ampia protezione in tutti i periodi dell’anno. Per ottenere uno pneumatico in grado di garantire tali prestazioni, la casa produttrice ha compiuto ricerche durate anni, che hanno permesso di avere una mescola molto innovativa, per performance di altissimo livello. In questo modo, l’aderenza è massima in ogni condizione, sia del suolo che a livello meteorologico.

Gli pneumatici asimmetrici

Per quanto riguarda gli pneumatici asimmetrici, questi ultimi si caratterizzano per un disegno del battistrada che cambia in base al lato al quale è destinata la gomma. Sul fianco è presente la scritta “Outside”. Tali pneumatici sono perfetti nell’offrire un ottimo livello di rigidità in curva e nel migliorare la trazione a secco. A livello di rotazione, le gomme asimmetriche hanno la possibilità di essere ruotate a croce, con uno spostamento agli angoli che si trovano in posizione opposta. Questo permette al battistrada di avere un consumo più uniforme.

Tra gli esempi può essere citato il Goodyear Eagle F1 Asymmetric 2; si tratta di una gomma estiva studiata per permettere prestazioni di ottimo livello su qualsiasi tipologia di asfalto. Tra le sue principali qualità deve essere segnalata l’ottima tenuta di strada, accompagnata da frenate molto efficaci. Inoltre, si fanno notare per una rumorosità piuttosto ridotta e per un battistrada la cui durata risulta superiore alla media.

Questo senza che si sia costretti a sacrificare qualcosa a livello di comfort. Per quanto riguarda un confronto tra i due tipi di pneumatici, è possibile sottolineare come la trazione sul bagnato si differenzi solamente del 5%. Infatti, a contribuire ad espellere in modo eccellente l’acqua è soprattutto la forza centrifuga. Questo avviene attraverso i canali centrali sulla superficie della gomma, presenti in entrambi i tipi di gomma.


1 commento su “Differenze tra pneumatici simmetrici e asimmetrici”
  1. […] che varia da modello a modello. Deve poi essere prestata la massima attenzione alla pressione degli pneumatici, che è opportuno misurare almeno una volta al mese, considerando anche che pneumatici troppo […]


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