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Multe, non guidare mai così: nessuno lo sa ma può arrivarti una sanzione costosa

Onde evitare il più possibile le multe, la prima cosa della quale premunirsi è una saggia dose d’informazione. E’ bene infatti conoscere tutte le infrazioni che potrebbero costarci caro al volante.

In particolare, c’è un caso particolare al quale molti, si potrebbe dire la stragrande maggioranza, non pensa. La conoscenza del medesimo caso quindi, può essere un fattore determinante. Per la serie, “se non lo si conosce, non lo si può evitare”.

Da non sottovalutare alcuna fattispecie che prevede l’erogazione di una multa.

Vi sono delle tipologie di infrazioni che si rivelano piuttosto frequenti, fra tutti i casi di multa. Tra queste vi rientra sicuramente la guida senza cinture di sicurezza. Un’altra è la guida mentre si conversa al cellulare. Così facendo, ci si dedica a comportamenti che, durante la guida, possono rivelarsi decisivi per l’incolumità propria e degli altri soggetti, alla guida e non.

Altre tipologie d’infrazioni, anche molto conosciute, l’occupazione di parcheggi riservati a determinate categorie di utenti, o in divieto di sosta. In particolare, l’occupazione di posti auto riservati a persone con disabilità, si rivela sempre sintomo di un grado d’inciviltà elevato presente negli usi, spesse volte. Può essere altresì il caso dei posti auto riservati, davanti a luoghi particolari, come le farmacie, a donne in stato di gravidanza. Anche qui, la multa è giustificata da un alto livello d’inciviltà dimostrata. Chi parcheggia in divieto di sosta, inoltre, può essere d’ostacolo al transito dei pedoni, o degli altri autoveicoli.

Altra categoria, quelle multe legate ad inadempimenti burocratici da parte del titolare dell’auto. Ci si vuole assicurare che l’auto sia sempre in condizioni ottimali per poter viaggiare, altrimenti si verificherebbero conseguenze non prevedibili. In tale ratio si giustifica la multa di alcune migliaia di euro per un bollo non rinnovato, una revisione non effettuata, casi che possono anche portare al sequestro del veicolo.

tutte queste infrazioni hanno delle giustificazioni piuttosto evidenti, e sono conosciute, ci si aspetta, da tutti gli utenti.

Il caso particolare sottovalutato

Sarà perché d’introduzione recente (dal 2014), sarà perché, in tal caso, la ratio potrebbe non apparire chiara ai più (o condivisa, dagli stessi), ma vi è un obbligo sottovalutato, che, in termini di sanzioni, può arrivare a costare davvero caro.

Attenzione a quando si chiede in prestito un’auto, da una persona amica, per svolgere una determinata incombenza. Dal novembre 2014, infatti, se i controlli stradali trovano un conducente che non risulta titolare dell’auto che guida, né risulta familiare appartenente allo stesso nucleo, subentra la sanzione.

Ciò a meno che non si dimostri, che il prestito del veicolo sia avvenuto per un arco di tempo consecutivo, limitato dalla legge stessa a 30 giorni. Di conseguenza, subentra l’obbligo d’avvisare la Motorizzazione. La segnalazione dovrà essere di guida di veicolo terzo, non intestato a sé stessi, né ad un familiare convivente.

Prestare attenzione alla fattispecie trascurata dalla maggior parte degli automobilisti.

La trasgressione dell’obbligo comporta una multa da 516,46 euro a 2.582,28 euro, e con ritiro eventuale anche del libretto di circolazione.