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Fiat Panda 4×4, questa sale anche sui muri: sembra un cingolato

La Panda 4×4 è un vero e proprio mito. Sin dalla sua introduzione negli anni ’80 ha avuto un successo estremo tra agricoltori, uomini di campagna e montagna. Non a caso è stata adottata dalla Forestale. Arrivava dove altri grossi fuoristrada non osavano nemmeno. E questo restomod ne potenzia ancora di più le capacità.

Cos’è un restomod? Si tratta di un’auto classica che è stata restaurata ma anche modificata con parti moderne e con tecnologia di oggi aggiunta nel processo. Dall’esterno la vettura sembra autentica ed è solo quando si entra nell’abitacolo che ci si rende conto del processo di ammodernamento.

Panda 4x4 Restomod

Non solo questione di elettronica e tecnologia per questioni di comfort e infotainment ma anche per adattare la vettura alla circolazione, dotandola di propulsori rispettosi delle norme anti-inquinamento, e di tutti i dispositivi di sicurezza previsti dal codice della strada, come cinture di sicurezza, abs o airbag. Non è da trascurare anche la riduzione dei consumi possibili solo grazie all’installazione di propulsori moderni, ibridi a gas o elettrici.

Per il design della vettura, i produttori di questa mod si sono ispirati a due grandi classici senza tempo nostrani, ovvero la Campagnola e la Delta Integrale. Il richiamo alla Delta si evince indubbiamente da fiancate e parafanghi muscolosi, Alla Lancia, in particolare, rende omaggio nei parafanghi più muscolosi, decisamente adatti al mood da fuoristrada della vettura. Spiccano anche pneumatici da sterrato montati su cerchi maggiorati da 15″, ben superiori a quelli originali da 13″. Non mancano fari a LED, un cofano bombato per mettere in risalto il motore ed elementi di rinforzo come  skid plate e bullbar

Panda 4×4 Restomod: Motore, Interni ed elettronica

Il motore è stato potenziato con un Fire da 1.1 litri importato dalla Punto 75, che però è stato rimodernato per l’occasione abbinandolo al Kers prodotto dalla ditta italiana Newtron. Si tratta di un sistema che trasforma il motore in un elettrico mild hybrid. La ditta che si occupa della restomod, Ibcycles & Cars, dichiara che con questa modifica la potenza complessiva del powertrain arriva a sfiorare i 90 CV al banco di prova a rulli, quindi quasi il doppio dei 54 CV del vecchio Fire 1100 cc delle Panda anni ’90.

Anche gli interni sono stati rivisti. Le auto degli anni ’80 erano un ammasso di lamiere ridotte all’osso, con rivestimenti dozzinali o praticamente nulli. Infatti nella Panda originale la coibentazione era molto scarsa e si pativano molto il freddo in inverno e il caldo in estate. Sono stati pertanto applicati materiali isolanti, fonoassorbenti, un climatizzatore, sedili in pelle e servosterzo. La vecchia Panda è stata anche dotata di una componente tecnologica di tutto rispetto, con una strumentazione digitale formata da due schermi touch e grafica ispirata ai videogame e un impianto Hi-Fi moderno. Sul tetto è stato montato un tettuccio panoramico con filtro UV e tendina parasole.

Panda 4x4 Restomod frontale

Il prezzo? Poiché si tratta di una lavorazione artigianale i costi non saranno certamente bassi, ma la bcycles & Cars è ben avviata con la produzione e si attende un buon numero di esemplari disponibili per la prossima primavera, con possibilità di scelta tra allestimenti, colori e personalizzazione.