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Addio punti patente, da ora non te li toglieranno più: è tutto legale

Ritorniamo sull’annosa questione dei punti patente e della loro decurtazione. Da ora, nel momento in cui si viene a conoscenza di un approfondimento sui fatti, non te li toglieranno più. Il tutto avviene con un sistema legale. Vediamo, nello specifico, in questa guida, come fare.

Hai subito un provvedimento di decurtazione di punti dalla patente? C’è un modo per sottrarsi alla decurtazione così posta in essere. Sembrerà assurdo, ma con un escamotage si riesce ad evitare di perdere i punti, e la questione tanto dibattuta dei punti patente, fin dalla loro istituzione, perde così di rilevanza.

E se si potesse davvero evitare, all’evenienza, la decurtazione di punti dalla patente? – solomotori.it

Ciò almeno nell’ipotesi che ci accingiamo a presentare. Sappiamo che, nel momento in cui si riceve la notifica della contravvenzione a casa, l’utente dispone di 60 giorni di tempo per notificare i dati di chi si trovava effettivamente alla guida in quella data circostanza.

Se la comunicazione da parte dell’utente non viene effettuata e ciò senza una valida ragione, subentra un’ulteriore multa per contravvenuto obbligo, con importo che può andare da 292 a 1.168 euro. Per contro, in presenza di una valida ragione, che andrà opportunamente comunicata, non si perderanno i punti dalla patente, e neppure verrà elargita la multa di cui si parlava.

La questione centrale è dunque quale possa essere una “valida” ragione. Può essere che, per un caso specifico (attenzione) non ci si possa ricordare il guidatore effettivo della circostanza considerata. Quando succede, nello specifico? Può succedere se l’auto sia intestata ad un familiare anziano che non è idoneo alla guida, o anche che, pur avendo la patente, sia dimostrato di come guidi con estrema difficoltà (pertanto il suo utilizzo dell’auto come conducente risulta veramente limitato).

Cosa comunicare

Bisogna comunicare chi avesse la responsabilità dell’auto in quel dato momento, salvo eccezioni – solomotori.it

In tale fattispecie, l’utente (il proprietario dell’auto che ha ricevuto la multa) dovrà comunicare specificamente di prestare l’auto abitualmente ai suoi familiari per venire accompagnato. Vi è dunque, in tale ipotesi, un’impossibilità a ricordare chi fosse alla guida dell’auto fra i suoi accompagnatori abituali. Questo per l’uso promiscuo dell’auto, magari insieme ad altre condizioni, quali l’età e un’oggettiva difficoltà a ricordare.

In questo caso si evita sia la sanzione sulla mancata comunicazione avente ad oggetto l’indicazione di chi guidasse la macchina, sia la decurtazione dei punti dalla patente. Resterà da pagare, chiaramente, la multa relativa alla contravvenzione ricevuta. La comunicazione alla quale si è operato da ultimo riferimento, comunque, andrà presentata sempre entro i canonici 60 giorni, in sostituzione di quella comunicazione richiesta, dei dati del guidatore.