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Patente, se non hai questa cosa il rinnovo viene bocciato: torni a casa in autobus

Non è scritto da nessuna parte che la patente debba essere sempre rinnovata. Il rinnovo non è stato disposto semplicemente per una questione burocratica o per fare cassa, visto che altrimenti sarebbe bastato chiedere il pagamento di una tassa annuale. Invece bisogna che si verifichino particolari condizioni.

Spesso ci preoccupiamo di ottenere la patente per la prima volta, e una volta ottenuta l’impresa sembra fatta e le preoccupazioni destinate a essere un brutto ricordo del passato, tra quiz di teoria ed esami pratici di guida per auto o moto, ma non è proprio così.

In determinati casi, la patente che ti ritrovi potrebbe non valere’ – solomotori.it

La patente va infatti rinnovata a una cadenza regolare, che seppur non frequente richiede determinate procedure. La patente B ha scadenze variabili a seconda dell’età del soggetto. Fino ai 50 anni di età il documento va rinnovato ogni dieci anni, mentre successivamente la frequenza si intensifica.

Questo perché nell’arco di un lasso di tempo così lungo, possono cambiare le condizioni di saluto di un soggetto: la vista, il requisito principale per guidare, può peggiorare ed è per questo che prima del rinnovo (ma anche prima di ottenere il documento per la prima volta) il medico ci farà un esame optometrico. Ma non solo la vista può deteriorarsi. Un soggetto può anche sviluppare patologie fisiche o psichiche assolutamente incompatibili con la guida, ed ecco perché l’esame medico prima del rinnovo dovrebbe essere scrupoloso.

Come rinnovare la patente di guida

Virtualmente, non c’è un limite di età per cui è possibile avere il documento di guida, ma più aumenta l’anzianità e più i rinnovi diventano frequenti. Basti pensare che tra 70 e 80 anni il rinnovo va fatto ogni 3 anni, mentre per gli over 80 ogni 2.

Quante volte abbiamo incontrato un anziano alla guida che sembra totalmente incosciente e inadatto alla guida, con conseguenti imprecazioni? “Ancora guidi alla tua età?” Ebbene, quell’automobilista ne ha perfettamente diritto. Semmai è stato l’esaminatore che ha disposto il rinnovo a non valutare attentamente le condizioni psicofisiche. Non si tratta solamente di avere o non avere patologie: contano anche i riflessi, che possono essere determinanti per evitare una situazione di pericolo.

Bisogna anche pensare che oltre gli 80 anni, le condizioni di salute possono peggiorare velocemente, e magari in sede di rinnovo il medico ha valutato l’idoneità, che però magari non avrebbe più concesso a distanza di sei mesi.

Il decreto ministeriale 22 dicembre 2015 ha rivisto i requisiti di idoneità per il conseguimento o per il rinnovo della patente. Sono state aggiunte le malattie neurologiche e la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Osas). Successivamente, un successivo decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nel 2016 ha inserito ulteriori cavilli per chi soffre di malattie cardiovascolari o di diabete mellito.

Rinnovo patente

Anche se non si soffre di patologie mediche, il rinnovo della patente può essere negato, e la patente può essere anche sospesa o addirittura revocata. Questo avviene frequentemente tra i giovani che vengono trovati alla guida sotto effetto di alcol o di stupefacenti.

Se tutto è ok, e avete passato tutti gli esami medici, basterà pagare la quota di rinnovo, che solitamente è sui 100 euro se si svolge la pratica presso un’autoscuola e qualcosa in meno se si fa presso la motorizzazione, e in un paio di giorni avrete la patente rinnovata.

A proposito di patente, avete letto delle novità per chi vuole ottenere la patente A?