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Revisione auto, purtroppo si torna ad una volta all’anno: stangata per gli automobilisti

Come risaputo, in Italia, è previsto l’obbligo di revisione una volta ogni due anni. E’ ormai un dato consolidato. E se ora tornasse ad una volta l’anno? Sicuramente sarebbe una doppia spesa che gli automobilisti dovrebbero sborsare, e i diretti interessati di certo non la prenderebbero bene. Vediamo quali sono le evoluzioni subentrate in materia.

L’obbligo di revisione è stabilito al fine d’assicurarsi che l’automobilista e i propri passeggeri possano viaggiare in tutta sicurezza. Ma, d’altro canto, ciò comporta altresì una spesa, di modo che la revisione rientri fra le spese ordinarie e le incombenze più avvertite da chi ha una macchina intestata. Ma qual’è stata l’evoluzione da ultimo intervenuta in materia, si ritorna a parlare di revisione una volta l’anno?

Un’auto in officina, per la revisione- solomotori.it

Purtroppo sì, anche se c’è una buona notizia che rasserenerà ognuno di voi. Si torna sì a parlare di obbligo di una volta l’anno, ma, almeno per ora, per gli utenti del Regno Unito. In questo Paese era stata infatti avanzata la proposta di legge di adottare quello che è stato definito “il modello italiano“, ossia la revisione una volta ogni due anni come obbligo. E’ stato ritenuto che, per gli utenti inglesi, l’obbligo potesse in realtà rivelarsi insufficiente, pertanto la proposta non ha avuto un seguito. In primis da parte delle categorie interessate.

La proposta è regolarmente giunta sul tavolo del Primo Ministro, dopo essere stata elaborata da un apposito comitato sul costo della vita nel Regno Unito. La proposta era infatti al vaglio di detto comitato proprio per abbassare l’impatto del costo della vita su diverse famiglie. Ma non ha trovato sostegno da parte della grande maggioranza di automobilisti, ma anche da parte dell’associazione di rappresentanza delle officine britanniche. Vediamo cosa è successo.

 

La proposta e il suo mancato sostegno

Come si ripercuoterebbe una revisione obbligatoria più sporadica nel Regno Unito? – solomotori.it

L’intento d’abbassare i costi impattanti sulle famiglie era senz’altro degno di nota. Ma, a proposta già elaborata e già pervenuta al tavolo del Premier, la stessa risultava già “bocciata” da una netta maggioranza d’utenti. La richiesta che ha dato il via all’inizia dallo stesso Premier, il quale aveva chiesto ai membri del comitato di presentare una proposta che potesse ridurre l’impatto finanziario della tassazione sulle famiglie inglesi. Il comitato ha pensato allora ad una proposta di modifica dell’obbligo di revisione dell’automobile, ma ben il 94% degli utenti britannici ha bocciato la proposta in un sondaggio indetto dall’Automobile Association.

Gli utenti hanno infatti attribuito molto valore al Mot test, la revisione nel Regno Unito, la quale si rivela più complicata da superare. Ciò è per via delle condizioni climatiche, la quale conduce ad un più rapido deterioramento dei meccanismi, dovuto ad usura. I britannici si sono rivelati molto sensibili a tali necessità, e temono per le condizioni nelle quali la macchina potrebbe riversare con una revisione più diluita nel tempo. Anche se è pur vero che si sarebbe trattato solamente dell’obbligo, in tal senso, da abolire.

Comunque contraria anche la IAAF (Independent Automotive Aftermarket Federation) che rappresenta le officine di revisione, che ha paventato altresì un crollo delle attività di revisione, e con costi anche più elevati per gli utenti, in termini di manutenzione e premi assicurativi. Senza contare le emissioni nocive in più che un’auto meno revisionata emetterebbe.