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Patente, addio ai fastidiosi punti: da oggi ti basta pagare solo la multa | Il ritiro sarà un lontano ricordo

Quando ci si mette alla guida di un’auto bisognerebbe conoscere una buona parte delle norme del Codice della Strada. Magari non tutte, ma almeno quelle relative ai nostri diritti, in modo tale da passarla liscia quando possibile o di contenere i danni di un’eventuale sanzione da infrazione del CdS.

Una multa verbalizzata è sempre una bella batosta, una spesa non prevista che si va ad aggiungere a tutte quelle che già dobbiamo sostenere, che non sono poche…specialmente in questo periodo di crisi. Tra inflazione, bollette di luce e gas in molte occasioni duplicate o addirittura quadruplicate, una multa da centinaia di euro non è certo l’ideale per arrivare a fine mese, quando si ha già difficoltà ad arrivarci.

Sanzioni evitare decurtazione punti

Poi c’è anche la questione dei punti della patente, che vengono decurtati in moltissime delle violazioni dei vari articoli del Codice della Strada. Perdere i punti della patente è un problema per molti, soprattutto per chi guidando l’auto o un mezzo svolge un lavoro. Pensiamo a tutti gli autotrasportatori, ai tassisti e a chi fa consegne a domicilio.

I cosiddetti rider si sono praticamente decuplicati negli ultimi 3-4 anni. Perdere tutti i punti può quindi rappresentare un problema ancora più grave della multa da pagare, ma in pochi sanno che ci sono degli escamotage che si possono adottare per non perdere i punti della patente, e anche per ripristinarli.

Come non perdere i punti della patente in caso di contravvenzione

Chi riceve la notifica di una multa è tenuto sempre al pagamento dell’ammenda, e in gran parte dei casi anche a una sanzione accessoria della decurtazione di punti dalla patente, in numero variabile rispetto all’articolo (o articoli) violato. La notifica contenente il verbale indica anche che va comunicato, alle autorità che hanno firmato la contravvenzione, i dati del conducente che ha subito la contravvenzione. Questo perché il titolare del veicolo non è detto sia sempre colui che guida l’auto, abitualmente o meno.

Il tempo concesso è di 60 giorni da quando viene notificata la multa. E qui entra in gioco la possibilità. La mancata comunicazione di tali dati non costituisce di per sé reato e pertanto non è obbligatoria, ma comporta delle conseguenze.

In questo caso non possono infatti essere decurtati i punti non essendovi la certezza di chi fosse alla guida, ma si applica una sanzione accessoria in termini di ammenda, che va da 292 euro a a 1168 euro, come stabilito dagli articoli 126 bis e 180 del codice della strada.

Patente punti

Come dicevamo in apertura, la multa potrà essere pesante, ma perdere la patente per esaurimento di punti potrebbe costituire un danno economico maggiore per diverse categorie. Da questo punto di vista è positivo avere questa possibilità, cosicché ognuno possa fare i suoi calcoli.

Ma attenzione a dichiarare il falso. Comunicando infatti un nominativo errato o di una persona che si dimostra non fosse realmente alla guida del veicolo, le conseguenze possono essere gravissime. In questi casi si può essere accusati di attestazioni false, violando quindi l’articolo 495 del Codice Penale.

Per quanto riguarda i punti, è bene sapere che con 2 anni senza infrazioni vengono incrementati di due unità, fino a un massimo di trenta. Ci sono poi corsi di recupero che si svolgono presso le autoscuole con cui si possono ripristinare fino a 6 punti in una volta. La quota massima raggiungibile con il recupero tramite corsi è 20. Si può arrivare oltre 20 solamente con la buona condotta nel corso degli anni. Per conoscere il saldo punti cliccate qui.