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Pulizia auto, basta regalare soldi agli autolavaggi: da oggi ti basta usare questa cosa | Con 2€ auto brillante e lucida

Spesso per pulire le nostre auto ci affidiamo unicamente agli autolavaggi. Certamente sono dei professionisti e sanno bene come fare il loro lavoro e infatti spesso fanno un buon lavoro. Ma il rovescio della medaglia è che ci caricano un conto molto salato da pagare, specialmente quando si richiedono pulizie straordinarie degli interni, smacchiatura dei sedili o altre operazioni specifiche. Con il caro bollette e gas, inoltre, le tariffe degli autolavaggi sono pure aumentate. Conviene quindi industriarsi con qualche rimedio pratico, se si ha un po’ di tempo a disposizione.

Tra queste richieste specifiche che si possono fare agli autolavaggi, o anche ai carrozzieri, c’è la pulizia dei fari opacizzati. Non si tratta sempre di sporcizia: infatti anche dopo un’accurata pulizia con gli strumenti tipici degli autolavaggi (come getto di acqua calda, fredda e sapone con le setole centrifughe), il problema sembra non risolversi e serve una procedura diversa e più invasiva.

lavaggio auto

In pratica, succede che alcuni tipi di vetri dei fanali, costituiti di materiale come PVC o PET, possano opacizzarsi. Questo accade con il tempo, con le intemperie e con i cambi frequenti e drastici di temperatura. Quindi con l’auto lasciata giornate intere sotto al sole cocente dell’estate e all’aperto nelle gelide notti invernali.
Certamente, carrozzieri e alcuni autolavaggi sapranno come risolvere il problema, ma vi faranno pagare un conto alto per la maestria delle loro operazioni e per la manodopera, nonché per i costosi prodotti utilizzati. Eppure forse non sai che lo stesso risultato si può ottenere con un semplicissimo rimedio fai da te e con una spesa di appena un paio di euro.

Ridai luce ai tuoi fari con pochi centesimi: funziona!

Invece che dare fior di quattrini ad autolavaggi o carrozzerie, si può risolvere il fastidioso problema dei fari ingialliti e opacizzati con una sostanza che costa pochi euro e che abbiamo già tutti in casa: il dentifricio.

Va bene qualsiasi dentifricio, anche quello in gel, ma è necessario dotarsi di qualche altro strumento per completare il lavoro, come un rotolo di nastro adesivo, una spugna, un panno morbido e guanti da cucina in lattice (questi ultimi ci servono semplicemente per tutelarci e proteggere le mani).

Si inizia con una fase di preparazione che consiste nel lavare accuratamente il fanale ingiallito, perché polvere e sporco, se strofinati, andranno a rovinare ulteriormente il vetro del faro. Poi bisogna coprire le parti cromate e la vernice adiacente al fanale con del nastro adesivo, altrimenti il dentifricio potrebbe intaccarle chimicamente.

A questo punto basta applicare il dentifricio sulla spugna dell’auto, bagnarla con acqua e strofinare sui fari, mettendo un po’ di forza e olio di gomito, ma senza esagerare. Un po’ pazienza e in cinque o al massimo dieci minuti, i fari dovrebbero tornare al loro antico splendore. Quando avremo finito basterà risciacquare e asciugare la superficie con un panno morbido.

Ripristino trasparenza fari: prima e dopo
Ripristino trasparenza fari: prima e dopo

Il dentifricio è il prodotto più economico per eseguire questa riparazione, ed è efficace se lo si sa usare bene. Ma esistono anche prodotti commerciali, certamente più costosi ma anche più efficaci e affidabili. Il loro principio è spesso simile e forse anche parte della composizione chimica, ma il rischio di fare danni è minore.

Oltre a dare nuova vita all’estetica dell’auto, con questa riparazione eviterai grosse multe per i fari non conformi, che può costarvi  da 84 a 335 euro per la violazione del Comma VIII – art. 237 in ottemperanza alle disposizioni in materia di attuazione ed esecuzione della legge sulla circolazione stradale.