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Prezzo benzina a 2€: l’annuncio del governo è uno shock per gli automobilisti

Brutte nuove per tutti gli automobilisti riguardo il caro benzina: dal nuovo anno sale a 2 euro al litro e rappresenta uno shock inaspettato per milioni di guidatori alle prese con la crisi.

La crisi dilagante sta mietendo più di una vittima: il caro vita, l’aumento delle bollette e dei prezzi dei generi di consumo tra cui gli alimentari stanno mettendo davvero in ginocchio milioni di famiglie e cittadini del Paese, costretti a sacrifici che fino a oggi appartenevano solo agli scenari più cupi del peggiore dei film.

Pompa di benzina – solomotori.it

Se a ciò aggiungiamo il caro benzina figlio dell’inflazione e del conflitto russo-ucraino, la frittata è fatta: purtroppo, però, le brutte notizie non sono finite per chi possiede una macchina o una motocicletta o, addirittura, entrambe. Pare infatti che in arrivo a brevissimo ci sia una mazzata fortissima a partire dalla fine dell’anno, quando gli sconti applicati sino a oggi scenderanno quasi del 50%.

Difficile in un periodo come questo prendere decisioni unanimi e popolari, che vadano incontro a tutte le esigenze: dal cittadino al motociclista, dall’artigiano all’autotrasportatore, passando per il gestore della pompa di benzina sino ai fornitori di combustibili.

Una congiunzione storica estrema che rende necessaria, causa anche l’inflazione e la guerra in Ucraina, un ulteriore ribasso dello sconto che era arrivato a sfiorare il 31% sul prezzo della benzina. Ma dal 1 dicembre cambia tutto, e purtroppo non in meglio.

Caro benzina: ecco cosa cambia da dicembre

Notizia freschissima e ahinoi non troppo bella, quella che riguarda la fine del periodo di sconto sul prezzo della benzina: dal 1 dicembre infatti la scontistica sin qui applicata si riduce quasi del 50%, passando da 30,5 centesimi a 18,3 centesimi di sconto ogni litro introdotto nel serbatoio.

Aumento benzina sino a 2 euro – solomotori.it

Questo ciò che è contenuto nella bozza del Dpcm assieme alla Manovra previsti dal neo insediato Governo Meloni: una vera mazzata attende automobilisti e motociclisti, che vedranno salire le accise sulla benzina fino a 578,40 euro per mille litri e fino a 467,40 euro per mille litri per quanto concerne i veicoli alimentati da diesel e oli da gas usati come carburanti.

Il taglio dunque è netto e deciso: si passa dagli attuali 30,5 centesimi di sconto al distributore (25 centesimi + il costo dell’IVA) ai 15 centesimi di sconto + IVA, per un totale di 18,30 centesimi di sconto per ogni litro di rifornimento effettuato. Un colpo duro per le famiglie, già oberate e strozzate da una crisi senza storia che sta mettendo a dura prova portafogli e nervi di tutti i settori economici e sociali del Paese.