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Kia sperimenta il car sharing con guida a distanza a Pangyo, Corea del Sud

Kia testa il car sharing con guida a distanza a Pangyo, Corea del Sud, per i dipendenti del Tecnopolo.

Kia sperimenta il car sharing con guida a distanza a Pangyo, Corea del Sud

Kia sta sperimentando un innovativo servizio di car sharing a Pangyo, in Corea del Sud, in cui l’auto arriva da sola, guidata da un operatore a distanza. Il servizio, attivo a metà ottobre 2026 e in prova fino a fine anno, è riservato ai dipendenti delle aziende del Second Pangyo Techno Valley. La Kia PV5 Passenger, un furgone elettrico della famiglia PBV, viene prenotata tramite un’app dedicata e raggiunge l’utente in modo autonomo, grazie a una rete di comunicazione avanzata. Dopo l’uso, l’operatore la riporta al deposito senza che l’utente debba spostarsi.

Un modello di mobilità condivisa

Il car sharing con guida a distanza di Kia rappresenta un’alternativa alla guida autonoma completa, che richiede costi elevati e infrastrutture speciali. Con la PV5, l’auto non è completamente autonoma, ma viene comandata da un operatore da una centrale di controllo, utilizzando le reti 4G e 5G esistenti. Questo sistema permette di ridurre i costi e di offrire un servizio più accessibile. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con startup e enti locali, tra cui SUM, Mobiops e KoROAD, per garantire sicurezza e conformità normativa.

La tecnologia si basa su una triplice rete di comunicazione

Il consorzio ha sviluppato una triplice rete di comunicazione per garantire la connessione anche in caso di interruzioni, affiancata da formazione degli operatori e squadre di intervento. I dati raccolti durante i tre mesi di prova saranno utilizzati per migliorare la tecnologia e per espandere il servizio nel 2027, con l’obiettivo di lanciare una versione commerciale. Kia vede in questa tecnologia un’opportunità per migliorare la mobilità in aree con pochi trasporti e per integrare il servizio con i furgoni PBV.

Test e sviluppo in Corea del Sud

Il servizio di car sharing a distanza di Kia è il risultato di anni di ricerche e test. Ad aprile 2025, il gruppo ha ottenuto un’autorizzazione speciale dal ministero dei Trasporti coreano per sperimentare la tecnologia, e a novembre ha formato un consorzio con Socar, KT e SUM per i test sull’isola di Jeju e a Hwaseong. A Jeju, il primo costruttore coreano ha completato una dimostrazione di guida a distanza su strada pubblica. A luglio 2026, l’accordo con KT e SUM ha portato alla realizzazione del servizio a Pangyo, il primo in Corea del Sud.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con startup e enti locali, tra cui SUM, Mobiops e KoROAD, per garantire sicurezza e conformità normativa. Il servizio è gestito da un consorzio che include Kia, la startup SUM, Mobiops e l’ente coreano per la sicurezza stradale, KoROAD. Il punto delicato è la connessione, e per questo il consorzio ha costruito una triplice rete di comunicazione che tiene l’auto collegata anche se una linea peggiora o cade.

Per ora, il servizio è limitato a Pangyo e ai dipendenti delle aziende del Tecnopolo. La Kia non ha annunciato piani per l’estero, ma ha espresso l’intenzione di allargare il servizio in Corea nel 2027. Il car sharing a distanza rappresenta un passo avanti nella mobilità condivisa, combinando tecnologia e servizio umano per offrire una soluzione accessibile e sostenibile. La PV5 Passenger, con i suoi 7 posti e la sua capacità di essere utilizzata in modo condiviso, potrebbe diventare un modello per il futuro del trasporto in Asia.