Ferrari California T: una Granturismo da usare anche quotidianamente

Di , scritto il 15 Settembre 2014

ferrari-california-tLa magnifica Ferrari California T è una vettura adatta anche a famiglie giovani e con figli piccoli, non necessariamente a quelle che prediligono le corse su pista. In altri termini, può attirare clienti diversi da quelli che tipicamente scelgono la Ferrari.

Questa coupé spider è compatta, lunga 4,5 metri, con un’estetica firmata dal Centro Stile Ferrari e da Pininfarina. La capote si alza in 14 secondi. Come novità spiccano due prese d’aria sul cofano e due laterali per raffreddare il turbo, i fari anteriori a LED e la fiancata ispirata alla Testarossa del 57. Il posteriore è più basso e sportivo di quello a cui eravamo abituati e gli scarichi orizzontali fanno sembrare il veicolo più largo.

Il motore è del tutto nuovo, un 8 cilindri non aspirato – voluto fortemente dalla casa di Maranello al fine di ridurre le emissioni e la cilindrata, che infatti passa da 4.2 a 3.8. I consumi della nuova Ferrari California T diminuiscono del 20%, anche se le prestazioni migliorano, con i CV che passano da 490 a 560.

Le modalità di guida sono tre: comfort, sport e senza sistemi di controllo. Quest’ultima è per chi cerca anche la guida su pista, dove può divertirsi con il Launch control, passando da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi. Il cambio è da Formula 1 con i paddle al volante (così come tutti gli altri comandi, tra cui frecce e tergicristalli e luci). Il raggio di sterzata è studiato per l’uso urbano.

A livello di interni, troviamo tutta pelle e al centro della plancia uno strumento digitale a 5 funzioni, una delle quale indica la percentuale di massima efficienza del motore in relazione ai consumi.



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2019, P.IVA 01264890052
SoloMotori.it – Il mondo delle auto e dei motori supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009