Lavare l’auto da soli non è solo ecologico, ma anche divertente

Di , scritto il 18 Agosto 2015

lavare l autoPer molti, l’automobile non è un semplice mezzo di trasporto, ma un prezioso oggetto simbolo di libertà al quale si è particolarmente affezionati, fino a considerarlo quasi un membro della propria famiglia; in questo caso, prendersene cura viene spontaneo e lo si fa con estremo piacere.

Tuttavia, anche chi nutre un po’ meno ‘amore’ per la propria auto dovrà provvedere di tanto in tanto alla sua pulizia, e proprio di questo parleremo oggi, dando alcuni consigli utili per lavare l’auto da soli, scoprendo che l’operazione risulterà non solo più ecologica e meno costosa rispetto all’autolavaggio, ma anche estremamente divertente!
Ovviamente, la frequenza con la quale è opportuno lavare l’automobile dipende da fattori soggettivi, a cominciare dall’utilizzo che facciamo del nostro veicolo e dalla conseguente rapidità con la quale esso tende a sporcarsi, nonché dalla personale attenzione rivolta nei confronti dell’estetica e della pulizia. Detto ciò il consiglio è quello di provvedere al lavaggio dell’auto circa una volta ogni due mesi, tenendo presente che le incrostazioni sulla carrozzeria diventano col passare del tempo sempre più difficili da rimuovere e rischiano di provocare graffi sulla superficie. Bisogna poi tenere conto che a partire dal 2006 una legge italiana vieta di lavare l’automobile in strada utilizzando saponi (anche ecologici) nell’ottica della tutela dell’ambiente; per questo motivo, se volete lavare l’auto in piena autonomia dovrete farlo in uno spazio privato, come ad esempio un parcheggio o il vostro giardino.
Fatte queste precisazioni mettiamoci subito a lavoro; per lavare da soli l’automobile non occorrono particolari strumenti: basta un luogo adatto nel quale abbiamo a disposizione un getto d’acqua, adeguati prodotti per la pulizia che si trovanno oggi anche on line  e soprattutto di buona volontà.

Partiamo proprio dalla scelta del luogo: evitiamo di lavare l’auto al sole, dal momento che la carrozzeria si surriscalderebbe asciugando in breve tempo l’acqua insaponata, con conseguenti macchie sulla vernice; onde evitare che l’acqua ristagni nelle zone più nascoste della carrozzeria, è inoltre consigliabile parcheggiare l’automobile in leggera pendenza; un’ottima idea sarebbe quella di posizionarla su un manto erboso, prestando attenzione in questo caso ad utilizzare un detergente biodegradabile.

Per prima cosa è opportuno sciacquare abbondantemente l’intera superficie della carrozzeria, così da rimuovere granelli di sabbia e detriti vari che rischierebbero altrimenti di graffiarne la vernice nelle successive operazioni di sfregamento; fatto ciò si può iniziare a passare la spugna sulla carrozzeria strofinando energicamente ed immergendola regolarmente nel secchio d’acqua.
Alcune zone potrebbero richiedere qualche accorgimento particolare: è molto frequente ad esempio che sulla parte anteriore della vettura, soprattutto sul parabrezza, si depositino insetti morti piuttosto difficili da rimuovere; per eliminarli è opportuno sciacquare la zona interessata con particolare intensità ed attendere qualche minuto in modo che gli insetti si inzuppino e possano essere rimossi, tramite la spugna, con maggiore facilità.
Altra parte delicata della carrozzeria è quella vicino le ruote, spesso interessata da piccole macchie di catrame evidenti in particolar modo sulle auto di colore chiaro; se non riusciste a rimuovere queste macchie durante il lavaggio, potete valutare di acquistare un prodotto specifico dal forte potere sgrassante.
Terminata l’insaponatura bisognerà risciacquare la carrozzeria con rapidità (per evitare spreco di acqua) ma attentamente, in modo da eliminare ogni residuo di sapone; fondamentale è poi asciugare l’auto con cura, servendosi di un apposito panno in pelle sintetica.

Una volta lavata ed asciugata l’auto, è consigliabile occuparsi dell’inceratura: questa operazione donerà alla vernice della vostra auto la brillantezza originaria e formerà uno strato protettivo che la metterà al riparo dalle intemperie, facilitando inoltre le successive operazioni di lavaggio. Passare la cera può risultare un po’ faticoso, ma vale assolutamente la pena eseguire questa operazione una o due volte l’anno.
Completata la pulizia dell’esterno dell’automobile passiamo ad occuparci degli interni: per prima cosa apriamo le portiere dell’auto ed estraiamo tutte le parti rimovibili; passiamo l’aspirapolvere sui tappetini per poi immergerli in una bacinella con del detergente e stenderli ad asciugare al sole una volta lavati.
Finito con i tappetini si può passare l’aspirapolvere all’interno del veicolo, prestando attenzione ad arrivare anche nei punti più nascosti, in particolare sotto ai sedili. Per quanto riguarda il cruscotto, passate per prima cosa un panno asciutto per rimuovere la polvere, quindi utilizzate un panno di pelle sintetica umido (come quello utilizzato per asciugare l’esterno dell’auto); in caso di sporco ostinato potete applicare una soluzione di acqua ed alcool. Allo stesso modo si può procedere alla pulizia del parabrezza, dei finestrini e del lunotto posteriore.

Foto: Pixabay

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