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Multe, in arrivo aumento delle sanzioni: è tutta colpa loro

Ulteriore stangata per gli italiani. Aumenta tutto: costo della vita, bollette e anche le multe.

In questi giorni non si parla d’altro: bollette di luce e gas che nel migliore dei casi sono raddoppiate nel giro di due mesi, e a volte anche quadruplicate. Inflazione alle stelle, costo di alimenti e materie prime notevolmente aumentati e arrivare a fine mese è sempre più duro per le famiglie medie. Molte imprese non riescono più a far quadrare i conti e minacciano la chiusura. In tutto questo, aumenteranno anche le multe. Questo se nessuno farà qualcosa.

Multe in arrivo aumenti caro vita inflazione.
Multe ancora più salate per eccesso di velocità? Ph@Polizia di stato.

Crescono le sanzioni, ma è un processo automatico

In realtà nessuno al governo ha deciso in preda a un raptus di aumentare l’entità delle multe in questo periodo critico. L’adeguamento è un processo automatico che avviene ogni due anni. In particolare, l’adeguamento dei prezzi delle varie sanzioni è basato su un parametro dell’Istat, l’indice Foi dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

Per fare qualche esempio, se l’aumento entrerà in vigore all’anno nuovo, un divieto di sosta potrebbe passare da 42 a 46 euro, essere sorpresi alla guida parlando col cellulare in mano ci costerà una sanzione che passa da 165 a 181 euro, eccesso di velocità 40 e 60 km/h salirebbe da 543 a 597 euro,  mentre entrare senza permessi in una ZTL passerebbe da 83 a 91 euro.
L’Asaps, l’Associazione sostenitori Polstrada, sta facendo di tutto perché gli italiani subiscano questa ulteriore vessazione. Infatti, secondo un’indagine statistica, l’ultimo adeguamento dei costi delle sanzioni avvenuto due anni fa avrebbe avuto un effetto deterrente praticamente nullo o trascurabile, di appena 0.2% delle sanzioni registrate in meno. Anzi, si potrebbe verificare un fenomeno che tutti vorrebbero evitare.

Aumento sanzioni. Ma chi le pagherà?

C’è il rischio che le multe non vengano pagate

L’Asaps si impegna dunque fortemente perché questo scatto automatico avvenga nuovamente a gennaio 2023, e per farlo il presidente Giordano Biserni ricorda: “ci aveva già provato dieci anni fa durante il governo Monti, in un altro momento di crisi per gli italiani, ma ora la situazione è ancora peggiore e sarebbe fuori luogo.”

Il rischio è che “gli automobilisti diventino esasperati e scelgano di non pagare piuttosto che guidare più diligentemente o rispettare i limiti di velocità. Un aumento in questo momento avrebbe anche un effetto boomerang per i bilanci degli enti locali e dello Stato, con rischio concreto di Default Stradale.”

Insomma, sembra che in un periodo storico simile, forse senza precedenti dal dopoguerra, gli italiani abbiano bisogno di tutto tranne che un aumento delle multe alla guida. Sarà pure un processo automatico, ma è stato istituito in un contesto economico che non sussiste più ed è necessario che qualcuno faccia qualcosa a riguardo.