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Passaggio di proprietà, il trucco è dietro l’angolo: stai molto attento o perdi troppi soldi

Trovare una macchina, uno scooter o una moto usata ad un prezzo significativamente basso è un colpo di fortuna. Con pochi soldi è possibile spesso portarsi a casa la macchina che si cercava da mesi, anche se magari un po’ vecchiotta. Bisogna però stare attenti, perché le truffe sono sempre dietro l’angolo.

Ormai l’acquisto di veicoli usati è sempre più frequente ed è spesso facile trovare anche auto immatricolate da pochi anni. Quando si compra un nuovo mezzo di trasporto usato bisogna sempre stare attenti alle truffe. Oltre al semplice controllo della qualità del mezzo e al sincerarsi che gli anni e i chilometri non lo abbiano reso inutilizzabile, è bene stare attenti anche alla fase burocratica.

Acquisto auto

Le forze dell’ordine però, negli ultimi periodi, stanno scoprendo sempre più truffe ai danni dei poveri acquirenti ignari. Ad aver scoperchiato questo sistema è, negli ultimi periodi, la procura di Perugia, che ha recentemente scoperto un giro di affari che ruota intorno alle auto rubate. Ad essere vittime sono degli acquirenti privati, che acquistano da altri privati attratti dai prezzi piuttosto bassi di auto usate. Questo vuol dire che, acquistando da un rivenditore autorizzato, al momento, sembra si sia al sicuro da questa truffa.

Conviene quindi rivolgersi a rivenditori di fiducia. Nel caso in cui si decida di passare da privati, è bene invece leggere attentamente tutti i documenti ed i dati dell’auto. La prudenza, in questi casi, non è mai troppa.

Come funziona la truffa

Acquisto auto

Lo schema utilizzato è semplice: viene venduta un’auto rubata ad un malcapitato, mentre un prestanome fornisce i suoi dati al funzionario del Pubblico Registro Automobilistico. Con questa manovra l’acquirente non ha sospetti sulla provenienza del mezzo.

Il problema è che, una volta ottenuti i documenti dell’auto, le obbligazioni finiscono tutte in mano del compratore. In questo caso se, per esempio, le multe devono ancora essere pagate, toccherà a chi ha comprato il mezzo saldare il conto con la giustizia.

Il rischio più grande è quello di venire però indagati per ricettazione, rischiando quindi un rinvio a giudizio. Fortunatamente, se si è vittima di truffa, ci si può rivolgere direttamente alle autorità, dimostrando la buona fede nel momento dell’acquisto. Il problema è che tutto questo porterà via tempo, dal momento che le autorità dovranno indagare sul fatto, oltre che un ingente quantità di spese legali.