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Se vedi un incidente non fare mai questa cosa: ti becchi una multa che ricorderai per sempre

E se ci ritrovassimo a fotografare un incidente stradale, pubblicando gli scatti in rete? Sarebbe utile, e soprattutto lecito, farlo? O potremmo rischiare di commettere un reato? Ecco dove la legge dice “no” tra rispetto della privacy e diritto all’informazione.

Siamo sempre più connessi. Lo smartphone è sempre più presente nelle nostre vite e spesso diventa uno strumento di utilizzo imprescindibile: dalla ricerca di informazioni ai lavori digitali, dai pagamenti agli acquisti, dalle mappe per trovare un posto in cui siamo diretti alle foto e ai video da scattare ovunque nel mondo, condividendo tutto sui social network. Tutto molto bello. Quando usare lo smartphone incide e mette in discussione la privacy delle persone intorno a noi, però, la questione diventa più complicata. Ad esempio, si possono pubblicare le foto di un incidente stradale?

Scattare foto agli incidenti stradali: che multe rischiamo?
Scattare foto agli incidenti stradali: che multe rischiamo?

Il Codice della Privacy impone di chiedere il permesso alle persone coinvolte dall’inquadratura di una foto o di un video. Come? In modo scritto, naturalmente, oppure tramite “comportamento concludente” (quando il soggetto inquadrato esprime esplicitamente consenso e assenso a scatti o riprese). Tuttavia, ad eccezione di foto scattate in occasione di eventi o fatti in un luogo pubblico – sempre che non ci siano soggetti in primo piano – è necessario ottenere il consenso specifico per la pubblicazione e la diffusione dei contenuti tramite qualsiasi mezzo di comunicazione.

La legge sulla privacy punisce con la reclusione fino a due anni chi esegue un «illecito trattamento di dati personali» tramite internet. Tra i dati non vi è solo il numero di telefono, il reddito o l’orientamento sessuale di una persona, ma anche il suo volto. Secondo i giudici per far scattare il reato è sufficiente arrecare un semplice fastidio o un turbamento. Insomma, per il reato non c’è bisogno che vi sia un danno di natura patrimoniale.

Foto a incidenti stradali: occhio alla privacy e alle multe
Foto a incidenti stradali: occhio alla privacy e alle multe

Dunque, fotografare qualcuno per strada comporta una condanna penale a meno che non si abbia l’accortezza di rendere irriconoscibile il soggetto con strumenti di postproduzione (ad esempio, pixellandone la faccia) o con inquadrature da lontano. La privacy copre, ancor di più, eventuali feriti. Bisogna sottolineare, infatti, come uno dei dati più sensibili tutelati dalla legge sia proprio la salute. Diffondere lo stato di salute di una persona è illegale al pari dell’acquisire il dato illegittimamente attraverso uno scatto. Solo il consenso dell’interessato potrebbe consegnare la legittimità dell’azione.

In conclusione un incidente stradale non può essere definito un fatto pubblico (essendoci protagonisti “privati”) e i social non possono diventare una gogna mediatica. Non tutto è “notiziabile” in rete, non si possono diffondere volti, dati e condizioni personali di altri soggetti senza il loro consenso.