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“Ti becca a quasi 1km di distanza”: il nuovo autovelox sta colpendo tutti: ecco come funziona

Gli autovelox sono un vero incubo per tutti gli automobilisti, una multa per eccesso di velocità anche di una decina di chilometri all’ora in più oltre il limite può essere molto salata, e c’è sempre la sanzione accessoria della decurtazione dei punti, che raddoppia se si è neopatentati e in caso di recidiva. Gli autovelox spaventano sempre più perché spesso sono usati non rispettando le normative del CdS, ma anche perché con l’avanzare della tecnologia gli strumenti di rilevazione sono sempre più efficaci ed evoluti.

Autovelox: attenti alle multe.

Autovelox fissi, autovelox mobili, gabbiotti pieni o vuoti, tutor, telecamere ai semafori…sembra che sfuggire agli occhi elettronici in caso di eccesso di velocità sia sempre più difficile. Ma è giusto così visto che, lo ricordiamo sempre, l’alta velocità è una delle cause più frequenti di incidenti gravi e di morti sulle strade, e la più alta causa di morte tra la popolazione under 45. Gli autovelox fungono quindi da deterrente, ma è innegabile che aiutino non poco a rimpinguare le casse della amministrazioni comunali e locali.

Adesso bisogna anche stare attenti ai nuovi strumenti di rilevazione della velocità, tra cui il telelaser.

Il telelaser è uno strumento avanzato di rilevamento della velocità che consente agli agenti di calcolare la velocità di un veicolo anche quando si trova ancora a grande distanza. L’automobilista non ha quindi né modo né tempo di rallentare e la multa è quasi sempre assicurata. Come difendersi?

Questo strumento di misurazione della velocità, a differenza del classico autovelox che rileva la velocità dell’auto nel punto esatto in cui è posizionato, è in grado di rilevare la velocità dei veicoli a grande distanza e mentre procedono verso il punto in cui è posizionato.

Come funziona il telelaser e come difendersi

Ma come funziona esattamente? La parola stessa che compone il nome spiega il suo meccanismo: il dispositivo emette un raggio laser, tarato a una frequenza non lesiva per gli occhi del conducente. Il laser viaggia alla velocità della luce quindi copre grandi distanze in brevissimo tempo, quasi infinitesimale.  Il dispositivo calcola il tempo necessario al laser per incontrare l’ostacolo e da lì, in base allo spostamento temporale, calcola la velocità a cui viaggia l’auto.

Bastano poche frazioni di secondo per ottenere una misurazione. Quest’ultima può essere effettuata per legge fino a 600 metri di distanza, ma l’apparecchio potrebbe coprire facilmente anche chilometri con la stessa precisione. A questa distanza di 600 metri, però, già è praticamente impossibile accorgersi della posizione perché è fuori dalla vista, anche su un rettilineo.

Telelaser Ultralyte. È un misuratore di velocità a punta laser utilizzato per la contestazione immediata delle infrazioni perché permette di conoscere la velocità del veicolo già a 600 m di distanza dall’operatore.

Il Telelaser Ultralyte determina la velocità misurando il “tempo di volo” del brevissimo impulso di luce emesso dal diodo del laser. Il funzionamento può essere spiegato come segue: poiché la luce viaggia a velocità costante, il tempo necessario a un raggio laser per raggiungere il bersaglio e tornare indietro è direttamente proporzionale alla distanza tra la sorgente laser e il bersaglio stesso.

Ne consegue che, emettendo due impulsi a un intervallo di tempo determinato e conosciuto, si calcolano due distanze, la cui differenza risultante (lo spazio percorso dal veicolo), divisa per il suddetto intervallo di tempo, dà come risultato la velocità a cui si sta spostando il bersaglio. La cosa interessante è che aggiorna costantemente la velocità se la il target continua a essere sotto traccia. Quindi, teoricamente, gli agenti possono monitorare il veicolo in accelerazione che non ha ancora superato il limite, e aspettare che questo venga superato.

Telelaser Ultralyte
Telelaser Ultralyte: una strage di multe. Vi becca già a 600 metri di distanza.

Si basa sulla rilevazione dell’intervallo di tempo tra il passaggio del veicolo davanti a un primo sensore e quello davanti a un secondo sensore; questa misura viene tradotta nella velocità in chilometri orari. Questo tipo di apparecchiatura può essere fissa o mobile e, in caso di superamento dei limiti consentiti, scatta una fotografia del veicolo, obbligatoria per legge per certificare che la rilevazione corrisponda al veicolo fermato. I primi modelli di telelaser non avevano questo sistema fotografico integrato, e gli automobilisti potevano fare ricorso e vincerlo facilmente.