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Autovelox, la nuova decisione distrugge gli automobilisti: multe più alte di 4000€ | Il ricorso non si può più fare

Le multe per eccesso di velocità tramite autovelox sono un vero e proprio incubo di tutti gli automobilisti: a volte si prende velocità senza accorgersene, specialmente con queste auto di nuova generazione, potenti, silenziose ma con un’accelerazione bruciante, e un autovelox fisso, mobile o telelaser potrebbe coglierci ben oltre i limiti. Da oggi sembra pure che l’unica ancora di salvezza in questi casi, sia inutilizzabile.

Finora le occasioni per scamparla liscia in caso di multa elevata da autovelox erano molteplici. Gli autovelox sono infatti disciplinati dal Codice della Strada e devono essere a norma sia dal punto di vista elettronico che della disposizione sulle strade. Ad esempio, se la segnaletica non è presente o è disposta in maniera errata, il ricorso era non solo fattibile finora, ma si vinceva anche al 99% dei casi.

Eccesso di velocità

Non solo segnaletica presente, ma anche posizionata correttamente. Ci sono infatti delle distanze ben precise a cui devono essere segnalati gli autovelox, e queste variano in caso di apparecchi fissi e mobili. Nel caso dei telelaser, poi, la misurazione non può essere registrata oltre i 600 metri di distanza dal punto in cui è posizionato l’agente.

Ma adesso anche questa possibilità di evitare la multa sembra sfumata. Una grande perdita e una doppia beffa per gli automobilisti italiani. Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, infatti, d’ora in poi un’infrazione per eccesso di velocità rilevata da un autovelox mobile non solo comporta una multa salata che può sforare i 4000 euro, ma non può neanche essere impugnata.

 

Attenzione: verificate se l’avviso di multa ricevuto è legato alla registrazione di un autovelox mobile o fisso. Ecco perché. Vi consigliamo di verificare se l’infrazione per eccesso di velocità è stata emessa da un autovelox fisso o mobile, poiché esiste una differenza significativa.

Le sanzioni e la sentenza della Cassazione che nega i ricorsi

La recente sentenza n. 18560/2022 della Corte di Cassazione ha liberalizzato l’applicazione arbitraria delle multe con autovelox. La novità è che l’automobilista che riceve l’avviso di multa non ha la possibilità di fare ricorso entro i termini di legge. Secondo il Codice della Strada, un autovelox fisso è un dispositivo approvato dal prefetto per visualizzare i limiti di velocità, che non può essere modificato ed è chiaramente visibile all’automobilista. In questo caso, l’automobilista può opporsi se l’autovelox fisso non è chiaramente visibile.

 

Telelaser

Nel caso degli autovelox mobili utilizzati dalla polizia stradale, la situazione è molto tuttavia  diversa: non c’è preavviso e non c’è visibilità per il conducente. Può essere collocato in un luogo non visibile e invisibile, anche dietro un albero. Per quanto riguarda gli autovelox mobili, la sentenza 18560 della Corte Suprema del 2022 ribalta tutto. Se i requisiti del Codice della Strada (preavviso, visibilità del dispositivo, autorizzazione del prefetto) non sono soddisfatti, la persona che riceve la multa deve pagarla senza possibilità di ricorso. Ciò significa tolleranza zero per i conducenti che non rispettano i limiti di velocità. Per quanto riguarda le sanzioni in caso di eccesso di velocità registrato con autovelox, abbiamo la seguente situazione attualmente. Le multe per eccesso di velocità sono suddivise in 3 livelli:

Da 42 a 173 euro (di giorno) e da 46 a 224 euro (in fascia notturna) fino a un superamento di 10 km/h;
da 543 a 2.170 euro (di giorno) e da 702,67 a 2.810,67 euro (in fascia notturna) per il superamento dei 40 km/h e fino a 60 km/h;
da 845 a 3.382 euro (di giorno) e da 1.094,67 a 4.382,67 euro (in fascia notturna)per il superamento del limite di velocità di oltre 60 km/h.